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Proteste studentesche nazionali in Francia si intensificano per i fondi scolastici e le tattiche di polizia

PUBBLICATO: 9 ott 2026 19:25Z · LINGUA: IT

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Proteste studentesche nazionali in Francia si intensificano per i fondi scolastici e le tattiche di polizia
LPLT · CC BY-SA 3.0 · fonte

Una massiccia ondata di proteste guidate dagli studenti ha investito la Francia, con oltre 266.000 persone che hanno manifestato contro scuole sottofinanziate, strutture fatiscenti e carenza di personale. Il movimento, iniziato a fine settembre nelle periferie marginalizzate di Parigi, si è trasformato in una crisi nazionale segnata da violenti scontri tra la polizia antisommossa e gli studenti, molti dei quali minorenni. I manifestanti chiedono un aumento dei bilanci per l'istruzione e la fine di quella che definiscono una sproporzionata violenza della polizia, inclusi l'uso di granate stordenti e proiettili di gomma. I disordini si sono estesi al Belgio e all'Italia, esercitando ulteriore pressione sull'amministrazione del presidente uscente Emmanuel Macron in vista delle elezioni presidenziali di aprile.

// Contesto

Le proteste avvengono in un contesto di più ampio malcontento economico in Francia, tra cui l'aumento dei prezzi del carburante legato alla guerra in Iran e la frustrazione per i vincoli di spesa pubblica sotto il presidente Macron. Il movimento è diventato un punto focale per le imminenti elezioni presidenziali di aprile, mentre i candidati usano la crisi per dibattere sulle priorità nazionali e sull'etica delle forze dell'ordine.

// Sviluppi chiave

  • Da più di 6.600 gli arresti effettuati da fine settembre, con circa l'87% di quelli in custodia sono minorenni.
  • Le proteste sono alimentate da lamentele riguardanti il degrado delle infrastrutture scolastiche, inclusi infestazioni di ratti, mancanza di riscaldamento/raffreddamento e gravi carenze di personale.
  • Gravi infortuni agli studenti, tra cui un quindicenne che ha perso una mano a causa di una granata stordente, s'accentuano l'indignazione pubblica e le accuse di brutalità poliziesca.
  • Il Ministero dell'Istruzione ha riferito che quasi 900 scuole sono state chiuse totalmente o parzialmente durante i giorni di picco delle manifestazioni.
  • Il movimento si è espanso a livello internazionale, con disordini studenteschi e scontri con la polizia riportati lati de Liege, in Belgio, e in diverse città italiane.

// Cronologia

  1. Le proteste iniziano nei sobborghi di Parigi per le condizioni scolastiche sovraffollate e insalubri.

  2. La polizia effettua il record di 6.059 arresti durante una settimana di crescenti blocchi scolastici.

  3. Uno studente di 15 anni a Lens perde una mano a causa di una granata stordente della polizia, portando a una sospensione temporanea dell'uso dell'arma.

  4. Una giornata di mobilitazione nazionale vede 266.000 manifestanti radunarsi in tutta la Francia; il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko viene coinvolto nei gas lacrimogeni mentre fa da scudo agli studenti.

  5. La polizia lancia gas lacrimogeni contro gli studenti barricati al liceo Hélène Boucher di Parigi mentre 375 scuole rimangono chiuse.

// Prospettive

[Ministero dell'Interno francese]

Difende le tattiche di polizia come risposte proporzionate all'"ultra violenza" e alle rivolte, sottolineando che oltre 700 agenti sono rimasti feriti.

[Sindacati studenteschi e manifestanti]

Sostengono che il governo dia priorità alla repressione rispetto all'istruzione e promettono di continuare le manifestazioni finché non verranno soddisfatte le richieste di finanziamento.

[Partito La France Invicta (LFI)]

Argue che il movimento studentesco riceve il suo sostegno e denuncia l'uso di armi per il controllo dell'ordine pubblico contro gli adolescenti come "assolutamente insopportabile".

[Autorità belghe]

Hanno emesso divieti di assembramento pubblico a Liegi a seguito di simili atti di vandalismo guidati da studenti e scontri con la polizia.

// Citazioni

“Siamo qui per difendere i nostri diritti, non per perdere un occhio o una mano.”

[Emma Khelil] — Una studentessa universitaria di 18 anni a sostegno degli studenti delle superiori barricati a Parigi.

“Non possiamo giocare con la sicurezza dei giovani della Francia.”

[Sébastien Lecornu] — Il Primo Ministro francese che affronta la violenza e la perdita di ore di lezione durante un discorso televisivo.

“I ragazzi delle superiori che erano in strada potrebbero essere i miei figli... è mia responsabilità stare al loro fianco.”

[Bally Bagayoko] — Il Sindaco di Saint-Denis che spiega perché ha protetto gli studenti dalle cariche della polizia.

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