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La nazionale irlandese organizza una protesta per Gaza durante la partita della Nations League contro Israele
PUBBLICATO: 30 set 2026 01:12Z · LINGUA: IT
La squadra di calcio della Repubblica d'Irlanda si è impegnata in una serie di proteste di alto profilo durante la sua partita della UEFA Nations League contro Israele il 27 settembre 2026, a Debrecen, Ungheria. I giocatori irlandesi hanno rifiutato di partecipare ai tradizionali strisciamenti di mano pre-partita, di scambiare i pennoni e hanno indossato fasce nere per onorare le vite perse nel conflitto di Gaza. Nonostante la significativa pressione interna per boicottare la partita e il ritiro del portiere Gavin Bazunu per motivi morali, la squadra ha tenuto una votazione interna e ha deciso di procedere con l'incontro per evitare le sanzioni della UEFA. L'Irlanda ha infine vinto la partita 3-0, con il ritorno programmato per il 4 ottobre in Serbia.
// Contesto
L'incontro è stato fonte di intensa controversia sin dal sorteggio della Nations League. L'Irlanda ha una lunga storia di simpatia pubblica per la causa palestinese, che ha portato a richieste interne di boicottaggio sportivo. Tuttavia, le normative UEFA impongono sanzioni severe per le squadre che si rifiutano di disputare le partite, inclusi il rischio di esclusione da futuri tornei. A causa del conflitto in corso, le partite "home" di Israele si stanno disputando in sedi neutrali come l'Ungheria, mentre la partita di "casa" dell'Irlanda è stata spostata in Serbia per essere giocata a porte chiuse.
// Sviluppi chiave
- I giocatori irlandesi si sono rifiutati di stringere la mano agli avversari israeliani o di scambiare i gagliardetti prima del calcio d'inizio.
- La squadra ha indossato fasce nere al braccio in memoria delle vite palestinesi perse a Gaza.
- I giocatori hanno abbassato la testa e guardato a terra durante l'esecuzione dell'inno nazionale israeliano.
- Il portiere Gavin Bazunu si è ritirato dalla squadra, citando convinzioni personali secondo cui 'l'uccisione di persone innocenti è sbagliata'.
- La Football Association of Ireland (FAI) ha condotto una votazione tra i membri della squadra in cui una 'maggioranza significativa' ha scelto di giocare la partita.
- L'Irlanda ha vinto la partita 3-0 con i gol di Troy Parrott, Adam Idah e Jack Moylan.
- La partita si è tenuta in Ungheria a causa di problemi di sicurezza, con la gara di ritorno 'in casa' spostata in Serbia.
// Cronologia
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Il portiere Gavin Bazunu si ritira dalla squadra; la FAI tiene una riunione di quattro ore e una votazione della squadra per decidere sulla partecipazione.
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I giocatori irlandesi rifiutano le streghe di mano, indossano fasce nere e chinano la testa durante l'inno israeliano al Nagyerdei Stadium.
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L'Irlanda sconfigge Israele per 3-0 nella partita del Gruppo B3 di Nations League.
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Data programmata per la partita di ritorno da disputarsi a Backa Topola, in Serbia.
// Prospettive
[Giocatori della Repubblica d'Irlanda]
Divisi ma in gran parte favorevoli alla protesta simbolica; la maggioranza ha scelto di giocare per rispettare le regole della competizione, esprimendo al contempo solidarietà con Gaza.
[Federazione calcistica israeliana]
Molto critica nei confronti della retorica della squadra irlandese, definendo in particolare i commenti dell'allenatore irlandese come 'stupidi, ignoranti e ipocriti'.
[Stop The Game Campaign (Irish Sport for Palestine)]
Ha sostenuto un boicottaggio totale delle partite, facendo pressione sulla FAI affinché si ritirasse completamente dagli incontri di Nations League contro Israele.
[Football Association of Ireland (FAI)]
Pragmatica; ha cercato di rispettare i sentimenti dei giocatori e le preoccupazioni umanitarie evitando al contempo gravi sanzioni da parte della UEFA e proteggendo lo status dell'Irlanda come co-ospitante di Euro 2028.
// Citazioni
“La mia decisione si basa puramente sulla mia convinzione personale che l'uccisione di persone innocenti sia sbagliata.”
“Non stiamo giocando con il genocidio; ci stiamo giocando contro. Giochiamo contro Israele, non con Israele.”
“In definitiva, negli ultimi 90 minuti circa, abbiamo effettuato una votazione tra i membri della squadra per stabilire il loro sentimento riguardo all'adempimento degli impegni e il risultato è stato una maggioranza significativa.”