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MEDIO ORIENTE ASIA-PACIFICO PAKISTAN IRAN DOTTRINA INDUSTRIA

Il Ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi incontra il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian a Teheran tra le crescenti tensioni con gli Stati Uniti

PUBBLICATO: 24 set 2026 04:12Z · LINGUA: IT

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Il Ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi incontra il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian a Teheran tra le crescenti tensioni con gli Stati Uniti
UK Home Office · CC BY 2.0 · fonte
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Il Ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il Ministro dell'Interno Eskandar Momeni a Teheran lunedì 22 settembre 2026. Gli incontri di alto livello si sono concentrati sul rafforzamento dei legami bilaterali, la stabilità regionale, il commercio, la cooperazione energetica e gli sforzi reciproci per gestire le crescenti tensioni tra l'Iran e gli Stati Uniti. Sebbene il Pakistan continui ad agire come mediatore regionale a seguito del fallimento di un precedente accordo di pace provvisorio, i funzionari iraniani hanno confermato che la visita di Naqvi era ufficialmente dedicata a questioni bilaterali piuttosto che al trasporto di uno specifico messaggio diplomatico da Washington. I colloqui coincidono con le continue tensioni geopolitiche riguardanti lo Stretto di Hormuz e le manovre diplomatiche in vista dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

// Contesto

Le tensioni regionali tra l'Iran e gli Stati Uniti si sono intensificate significativamente in seguito alle azioni militari iniziate nel febbraio 2026. Un memorandum d'intesa di 60 giorni mediato dal Pakistan a giugno è rapidamente crollato, portando a nuovi punti di strozzatura marittimi nello Stretto di Hormuz, interruzioni delle spedizioni di energia e una retorica inasprita tra Washington e Teheran. Nel frattempo, paesi come il Pakistan e il Qatar hanno continuato gli sforzi diplomatici per favorire il dialogo e proteggere i corridoi energetici.

// Sviluppi chiave

  • Il Ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi ha effettuato la sua sesta visita a Teheran dal febbraio 2026, incontrando il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il Ministro dell'Interno Eskandar Momeni.
  • Il Presidente Pezeshkian ha osservato che la pressione degli Stati Uniti ha involontariamente spinto verso una maggiore convergenza, interazione e cooperazione tra i paesi islamici come l'Iran e il Pakistan.
  • Le autorità iraniane e i media statali hanno chiarito che Naqvi era in visita per discutere le relazioni bilaterali, la sicurezza regionale e la cooperazione economica, piuttosto che per consegnare un messaggio diretto dagli Stati Uniti.
  • Il Ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi è arrivato a New York per l'81ª sessione dell'UNGA, fermandosi a Doha per discutere gli sviluppi regionali con i funzionari qatarioti che mediano tra Teheran e Washington.
  • Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di stare valutando tre percorsi principali per l'Iran: pressione economica, annientamento del regime o un accordo, pur notando l'apertura a un potenziale incontro.

// Cronologia

  1. Gli Stati Uniti e Israele avviano operazioni militari contro l'Iran, scatenando un conflitto regionale diffuso.

  2. Un memorandum di comprensione di 60 giorni (MoU di Islamabad) viene raggiunto tramite la mediazione pakistana per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz, ma alla fine crolla.

  3. Il Primo Ministro Shehbaz Sharif e il Presidente Masoud Pezeshkian si incontrano a Bishkek per riaffermare la cooperazione bilaterale e la pace regionale.

  4. Il Ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi arriva a Teheran per la sua sesta visita dalla Febbraio, incontrando il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il Ministro dell'Interno Eskandar Momeni.

  5. Il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi arriva a New York per l'81ª sessione dell'UNGA, dopo essersi fermato a Doha per colloqui di mediazione, mentre i funzionari del Qatar reaffermano l'impegno costante per colmare le divergenze tra Teheran e Washington.

// Prospettive

[Iran]

Enfatizza l'autosufficienza regionale, legami bilaterali più forti con le nazioni musulmane come il Pakistan e l'uso di leve strategiche come lo Stretto di Hormuz, mantenendo al contempo aperte le opzioni diplomatiche attraverso intermediari.

[Pakistan]

Agisce come un mediatore diplomatico vitale tra Washington e Teheran, cercando al contempo di mettere in sicurezza corridoi energetici e commerciali vitali e di rafforzare la cooperazione economica bilaterale con l'Iran.

[Stati Uniti]

Mantengono un'intensa pressione economica e militare, valutando opzioni che vanno da nuovi attacchi o strangolamento economico a potenziali accordi.

[Qatar]

Si sposta attivamente tra Teheran e Washington, insieme al Pakistan, per facilitare un quadro di dialogo e rilanciare gli accordi di pace bloccati.

// Citazioni

“Crediamo che le azioni e le pressioni degli Stati Uniti abbiano contribuito a una maggiore convergenza e a un continuo impegno tra i paesi islamici, e i numerosi incontri e consultazioni tra le delegazioni iraniana e pakistana sono un chiaro esempio di questa tendenza.”

[Masoud Pezeshkian] — Dichiarato durante il suo incontro con il Ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi a Teheran riguardo alla solidarietà regionale contro la pressione statunitense.

“Riteniamo che le relazioni tra Iran e Pakistan non siano mai state a un livello così alto come oggi.”

[Mohsin Naqvi] — Espresso durante i colloqui bilaterali di alto livello a Teheran riguardanti i forti legami diplomatici e di sicurezza tra Islamabad e Teheran.

“Siamo grati per i continui sforzi del Pakistan per stabilire la pace nella regione.”

[Eskandar Momeni] — Espresso dal Ministro dell'Interno iraniano nel ringraziare la leadership pakistana per la loro mediazione e gli sforzi di stabilizzazione regionale.
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