// DOSSIER — swiss-voters-reject-neutrality-rules
Gli elettori svizzeri respingono nettamente l'iniziativa costituzionale per inasprire le norme sulla neutralità
PUBBLICATO: 29 set 2026 09:12Z · LINGUA: IT
Il 27 settembre 2026, gli elettori svizzeri hanno respinto in modo decisivo un'iniziativa di destra volta a sancire nella costituzione nazionale una definizione di neutralità più rigorosa, "perpetua e armata". Circa il 70% dell'elettorato e tutti i 26 cantoni hanno votato contro la misura, che avrebbe impedito al governo di imporre sanzioni economiche non autorizzate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e avrebbe limitato la cooperazione con alleanze militari come la NATO. Il risultato preserva l'attuale flessibilità del governo svizzero nell'allinearsi alle sanzioni dell'Unione Europea e nel mantenere partnership di sicurezza, una posizione politica che è stata oggetto di intense discussioni since since the invasione russa dell'Ucraina nel 2022.
// Contesto
La neutralità della Svizzera è stata riconosciuta a livello internazionale nel 1815 ed è un pilastro costituzionale dal 1848. L'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 ha spinto Berna a adottare sanzioni UE, portando l'SVP di destra a sostenere che il governo stesse "prendendo posizione". Questo referendum è stato il culmine di quella frizione politica, mettendo alla prova se il pubblico preferisse un'interpretazione rigida o flessibile dello status storico del paese in un ambiente di sicurezza europeo in mutamento.
// Sviluppi chiave
- Il 70,15% degli elettori e il 100% dei cantoni hanno respinto l'iniziativa 'Safeguard Swiss neutrality'.
- La proposta mirava a proibire le sanzioni contro gli stati in guerra, a meno che non siano autorizzate dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU, dove la Russia detiene il potere di veto.
- L'iniziativa avrebbe proibito la cooperazione militare e le esercitazioni congiunte con alleanze come la NATO durante i periodi di pace.
- Il partito di destra Svizzera Popolare (SVP) ha sostenuto il voto, sostenendo che le attuali politiche erodano la nostra neutralità tradizionale e la credibilità della mediazione.
- Il governo e i principali partiti hanno sostenuto con successo che la misura avrebbe isolato la Svizzera e compromesso la sicurezza nazionale limitando la risposta alle crisi.
// Cronologia
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La neutralità svizzera è riconosciuta a livello internazionale in seguito alle guerre napoleoniche.
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La neutralità viene integrata nel quadro costituzionale federale svizzero.
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La Svizzera adotta le sanzioni dell'UE contro la Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina, scatenando un intenso dibattito interno.
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La campagna elettorale si conclude con manifesti che raffigurano Guglielmo Tell e colombe della pace per sollecitare un voto favorevole.
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Si tiene il referendum; i risultati finali mostrano un rifiuto del 70,15% dell'iniziativa in tutti i cantoni.
// Prospettive
[Parti populaire suisse (SVP)]
Ha sostenuto che l'adozione di sanzioni dell'UE contro la Russia e la cooperazione con la NATO abbiano compromesso il ruolo della Svizzera come mediatore neutrale.
[Consiglio federale e Parlamento svizzero]
Si sono opposti all'iniziativa, sostenendo che il governo necessiti di flessibilità per rispondere alle crisi internazionali e proteggere gli interessi nazionali.
[Partito Verde ed EVP]
Hanno visto l'iniziativa come un tentativo di isolare la nazione ed evitare le responsabilità internazionali riguardanti le violazioni del diritto internazionale.
[Pro Switzerland]
Gruppo di campagna che ha organizzato l'iniziativa per proteggere la sovranità nazionale attraverso una rigida definizione costituzionale della neutralità.
// Citazioni
“Gli elettori hanno capito cosa voleva l'SVP: voleva che la Svizzera si isolasse a livello internazionale e si sottrasse alle proprie responsabilità quando il diritto internazionale viene calpestato.”
“È assolutamente chiaro che la neutralità appartiene alla Svizzera ed è parte dell'identità della Svizzera. In futuro, giudicheremo gli oppositori dell'iniziativa in base a quell'impegno.”
“Io credo che abbiamo bisogno della neutralità e che dovremmo mantenerla per ragioni di sicurezza—per il popolo.”