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Il presidente Trump attacca Kaitlan Collins della CNN all'ONU nel bel mezzo del divieto ai media della Casa Bianca e della battaglia legale in corso
PUBBLICATO: 24 set 2026 06:12Z · LINGUA: IT
Il presidente Donald Trump ha affrontato apertamente la conduttrice della CNN Kaitlan Collins all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, esprimendo sorpresa per la sua presenza in seguito al bando imposto dalla sua amministrazione a CNN, MS NOW e Politico dai locali della Casa Bianca. Le tre testate giornalistiche hanno intentato una causa federale contro il presidente, adducendo violazioni del Primo Emendamento e della clausola del giusto processo. Un giudice federale ha fissato un'udienza sulla questione per mercoledì, mentre altri importanti network hanno temporaneamente sospeso la copertura congiunta (pool) in segno di solidarietà e protesta contro il bando.
// Contesto
L'amministrazione Trump ha imposto un bando a CNN, MS NOW e Politico dal complesso della Casa Bianca, revocando le credenziali stampa a lungo termine e provocando immediate contestazioni legali e reazioni da parte dei consorzi mediatici più ampi.
// Sviluppi chiave
- Il presidente Trump ha detto alla giornalista della CNN Kaitlan Collins all'ONU che non avrebbe dovuto essere lì a seguire i suoi eventi, citando il divieto tuttora in vigore alla Casa Bianca per CNN, MS NOW e Politico.
- Le testate bandite hanno presentato una causa federale congiunta a Washington sostenendo la violazione del Primo Emendamento e della clausola sul giusto processo del Quinto Emendamento.
- Il giudice Timothy Kelly ha fissato un'udienza in teleconferenza per valutare la richiesta di ingiunzione presentata dalle testate.
- Un consorzio di importanti reti televisive ha sospeso la copertura di gruppo (pool) per il viaggio di Trump a New York dopo che alla CNN è stato impedito di fungere da pool designato.
- I punti chiave della Casa Bianca distribuiti ai repubblicani del Congresso hanno difeso il divieto sostenendo che il Primo Emendamento non garantisce pass stampa permanenti o posti nella sala stampa.
// Cronologia
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Il Presidente Trump annuncia il divieto per CNN, MS NOW e Politico di accedere alla Casa Bianca.
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Gli agenti del Secret Service sequestrano i pass stampa ai giornalisti che rappresentano le tre testate bandite.
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La CNN, MS NOW e Politico intentano una causa federale contro Trump a Washington; le principali reti televisive sospendono la copertura del pool della Casa Bianca per il viaggio a New York.
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Trump attacca Kaitlan Collins di CNN alle Nazioni Unite; il Dipartimento di Giustizia prepara la sua difesa.
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Unaudienza telematica federale è prevista davanti al giudice Timothy Kelly in merito alla richiesta di ingiunzione.
// Prospettive
[Amministrazione Trump]
Difende il divieto ai media, sostenendo che la fabbricazione di fatti e la diffusione di falsità violino il decoro professionale e che il Primo Emendamento non garantisca a testate specifiche l'accesso prioritario o posti nella sala stampa.
[CNN, MS NOW, e Politico]
Sostengono che il divieto della Casa Bianca sia una violazione incostituzionale dei diritti garantiti dal Primo Emendamento e dalla clausola sul giusto processo, intesa a dettare in modo improprio la copertura giornalistica.
// Citazioni
“Non dovresti essere qui a coprirmi. Avevi detto che non avresti coperto me.”
“Le Nazioni Unite ci hanno permesso di entrare qui, signore.”
“We are filing a lawsuit today to protect our First Amendment rights and defend the principle that the government does not decide what the press reports or publishes.”