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Clero cattolico marcia a Roma per protestare contro la guerra a Gaza

PUBBLICATO: 23 set 2026 20:12Z · LINGUA: IT

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Clero cattolico marcia a Roma per protestare contro la guerra a Gaza
Peter O'Connor aka anemoneprojectors · CC BY-SA 2.0 · fonte

Il 22 settembre 2026, circa 150 sacerdoti, suore e vescovi cattolici—membri della rete 'Sacerdoti contro il genocidio'—hanno marciato a Roma per protestare contro l'attuale guerra a Gaza. I manifestanti, che si sono riuniti vicino al Vaticano, hanno trasportato un sudario con i nomi di 300 bambini palestinesi e libanesi che, a loro dire, sono stati uccisi dai militari israeliani dopo la dichiarazione di cessate il fuoco. I marciatori, che non sono entrati nel territorio vaticano, hanno visitato anche le ambasciate di Palestina e Libano prima di concludere la loro protesta presso la sede del produttore di difesa italiano Leonardo SpA.

// Contesto

La rete 'Sacerdoti contro il genocidio' è nata nell'agosto 2025 nel contesto dell'attuale guerra tra Israele e Hamas, iniziata a seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023. Il conflitto ha causato un numero significativo dicasualties, con i funzionari sanitari di Gaza che riportano oltre 73.000 morti. Il Vaticano ha mantenuto una posizione complessa; mentre Papa Francesco aveva precedentemente chiesto un'indagine per stabilire se la guerra costituisca un genocidio, l'attuale leadership ha evitato di adottare ufficialmente tale terminologia.

// Sviluppi chiave

  • La rete 'Preti contro il genocidio', fondata nell'agosto 2025, conta ora oltre 2.500 membri, 27 vescovi e tre cardinali.
  • I partecipanti hanno portato un sudario con i nomi di 300 bambini presumibilmente uccisi dalle forze israeliane dopo la dichiarazione dei cessate il fuoco.
  • Il percorso della marcia ha incluso tappe presso le ambasciate palestinese e libanese e la sede centrale di Leonardo SpA a Roma.
  • L'evento ha registrato un'affluenza significativamente superiore rispetto alla precedente marcia del gruppo nel 2025.
  • La protesta è stata sostenuta da importanti esponenti del clero, tra cui il vescovo Franco Moscone e l'arcivescovo Giovanni Ricchiuti.

// Cronologia

  1. Hamas lancia un attacco su larga scala contro Israele, scatenando la guerra a Gaza.

  2. La rete 'Preti contro il genocidio' viene istituita.

  3. Circa 150 membri del clero marciano a Roma per protestare contro la guerra.

// Prospettive

[Priests Against Genocide]

Sostengono l'immediata fine della guerra, definendo la campagna militare a Gaza come un genocidio.

[Claimant-State of Israel]

Nega veementemente le accuse di genocidio, affermando che le operazioni militari mirano a evitare danni ai civili e che Hamas è responsabile delle morti civili a causa dell'uso di scudi umani.

// Citazioni

“Il Vangelo deve metterci la faccia. La neutralità, a suo dire, scivola nell'equidistanza, e l'equidistanza finisce nell'indifferenza.”

[Don Rito Maresca] — Spiegando l'imperativo morale per il clero di prendere una posizione pubblica contro la guerra.

“Qui, ora, la morte regna ovunque, l'odio è moltiplicato e il sangue è ancora versato.”

[Michel Sabbah] — Da una lettera letta ad alta voce durante la manifestazione dal patriarca latino di Gerusalemme in pensione.

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