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Riunione ministeriale d'emergenza ad Amman sui luoghi santi di Gerusalemme
PUBBLICATO: 6 ago 2026 07:43Z · LINGUA: IT
Il 5 agosto 2026, i ministri degli esteri e i rappresentanti di 14 nazioni arabe e islamiche si sono riuniti ad Amman, in Giordania, per una sessione d'emergenza per affrontare quella che hanno descritto come un' 'imminente' presa di controllo israeliana del complesso della moschea Al-Aqsa. Il comitato ha avvertito che le continue violazioni dello status quo storico e le crescenti incursioni di funzionari e coloni israeliani minacciano di scatenare un conflitto religioso globale. La riunione si è conclusa con una richiesta di intervento immediato del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, la creazione di una piattaforma mediatica per documentare le violazioni e piani per un vertice congiunto OIC-Lega Araba durante la prossima Assemblea Generale dell'ONU.
// Contesto
Il complesso della moschea Al-Aqsa, noto agli ebrei come Monte del Tempio, è governato da un accordo di 'status quo' che riserva il sito per il culto musulmano, consentendo ai non musulmani di visitare il sito ma non di pregare. La Giordania detiene i diritti di custodia del sito. Le tensioni sono aumentate recentemente a causa dell'aumento delle visite di attivisti religiosi ebrei e di ministri israeliani di destra, insieme a movimenti israeliani più ampi per finanziare progetti archeologici nella Cisgiordania occupata, che i palestinesi considerano come un pretesto per l'appropriazione delle terre.
// Sviluppi chiave
- Avvertimento che le azioni israeliane ad Al-Aqsa provocano i sentimenti di 2 miliardi di musulmani e rischiano di destabilizzare la regione.
- Condanna dell'incidente del 23 luglio, in cui oltre 2.000 israeliani, guidati dal ministro Itamar Ben-Gvir, hanno pregato nel sito in violazione dello status quo.
- Riaffermazione della Custodia Hashemita sui siti sacri islamici e cristiani di Gerusalemme.
- Rifiuto dei progetti archeologici israeliani, includendo un'allocazione di 113 milioni di shekel, visti come uno strumento per l'annessione di terreni.
- Annuncio di un incontro ministeriale congiunto dell'OCI e della Lega Araba previsto per settembre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
// Cronologia
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Le autorità israeliane approvano un piano da 250 milioni di shekel per lo sviluppo di siti archeologici in tutta la Cessione di Giordania e nella Cisgiordania occupata.
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Più di 2.000 israeliani, guidati dal ministro Itamar Ben-Gvir, sono entrati nel complesso dell'Al-Aqsa per pregare, violando lo status quo stabilito.
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Riunione ministeriale d'emergenza tenutasi ad Amman con rappresentanti di 14 nazioni per coordinare una risposta internazionale.
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Riunione ministeriale congiunta programmata dell'OCI e della Lega Araba durante la settimana di alto livello dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
// Prospettive
[Comitato Ministeriale Arabo]
Fortemente contrario alle escalation israeliane, considerandole una politica sistematica per consolidare l'occupazione e minare la soluzione a due stati.
[Giordania]
Assertiva nel suo ruolo di storico Custode Hashemita, avverte delle ripercussioni religiose globali se lo status quo viene alterato.
[Israel (come rappresentata dal Ministro Smotrich)]
Espansionista, utilizza finanziamenti archeologici e designazioni di siti storici per consolidare il controllo sui siti storici in Cisgiordania.
[Qatar]
Focalizzato sul coordinamento diplomatico e sulla de-escalation regionale, sostenendo la rivendicazione palestinese di Gerusalemme Est come capitale.
// Citazioni
“Avvertiamo che manomettere lo status quo... potrebbe innescare un conflitto religioso che avrà ripercussioni oltre la Palestina e la Giordania, in tutto il mondo musulmano.”
“Questi attacchi spingono verso un conflitto religioso con ripercussioni che si estenderanno oltre la regione e minacciano la pace e la sicurezza regionale e internazionale.”