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Escalation di violência military e dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata
PUBBLICATO: 24 lug 2026 10:27Z · LINGUA: IT
Alla fine di luglio 2026, la Cisgiordania occupata ha registrato un'impennata di violenza letale che ha coinvolto operazioni congiunte tra l'esercito israeliano e i coloni. Significative incursioni nelle città di Deir Jarir e Beit Furik hanno causato la morte di almeno cinque palestinesi, tra cui un minore di 16 anni. Questi incidenti, caratterizzati da furto di proprietà, incendi dolosi e il trattenimento dei corpi da parte delle forze israeliane, hanno suscitato forti condanne da parte delle organizzazioni per i diritti umani. Mentre l'esercito israeliano inquadra queste azioni come risposte di sicurezza a pugnalate e disordini locali, gruppi come B'Tselem e commissioni ONU descrivono queste azioni come sforzi sanzionati dallo Stato per facilitare la pulizia etnica e lo spostamento forzato delle comunità palestinesi.
// Contesto
Dal ottobre 2023, la Cisgiordania ha visto una significativa escalation del conflitto, con oltre 1.000 palestinesi uccisi. L'espansione di insediamenti e avamposti illegali, che ospitano circa 750.000 coloni, ha portato a frequenti scontri per la terra. Gli organismi internazionali hanno registrato un incremento del 130 percento della violenza guidata dai coloni nel 2025, una tendenza che è proseguita nel 2026 con rapporti quasi quotidiani di incendi dolosi, vandalismi e uso di forza letale.
// Sviluppi chiave
- Uccisione di Ahmad Abu Mukh (26) e Odeh Farajna (53) durante un'incursione congiunta di coloni e militari a Deir Jarir il 19 luglio.
- Morte di Mahmoud Abu Samra (20) e Mohammad Mleitat (16) a Beit Furik il 23 luglio in seguito a un presunto accoltellamento.
- Accuse da parte di B'Tselem secondo cui lo Stato di Israele sta incoraggiando una 'pulizia etnica' attraverso la protezione militare delle incursioni dei coloni.
- Rapporti sulle forze israeliane che trattengono i corpi dei palestinesi deceduti e bloccano l'accesso medico ai feriti a Beit Furik.
- Intensificazione dell'uso di posti di blocco e chiusure di città nei governatorati di Nablus e Ramallah in seguito agli scontri.
// Cronologia
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Coloni de l'Est, dei soldati, assaltano Deir Jarir; due Palestinesi sono stati uccisi mentre tentavano di proteggere la proprietà privata da un furto.
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B'Tselem rilascia il video dell'ambulanza che ritrae la morte di Deir Jarir; e rilascia una dichiarazione in cui accusa l'Israele che l'opera di pulizia etnica è incoraggiata dall'Israele.
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Un colono Izraeliano is reportedly stabbed near the Ganim settlement; l'esercito israeliano lancia un'offensiva-raid-offensiva-raid-offensiva-raid-offensiva-raid-offensiva-raid-offensiva-raid-off。
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Two Palestinians, including a minor, are killed in Beit Furik; another is killed by Israeli fire among the Jenin.
// Prospettive
[B'Tselem]
Sostiene che le incursioni congiunte rappresentino una politica sistematica di pulizia etnica e di sfollamento sanzionato dallo Stato con un'impunità quasi totale.
[Israeli Military and Media]
Inquadra le operazioni come misure di sicurezza necessarie e risposte ritorsive agli attacchi palestinesi contro coloni o soldati.
[Palestinian Health Ministry]
Condanna le uccisioni come esecuzioni extragiudiziali e sottolinea il bersagliamento dei civili e l'ostruzione dei servizi medici di emergenza.
[UN Commission of Inquiry]
Segnala un'escalation senza precedenti nella violenza dei coloni supportata dall'assistenza finanziaria e logistica del governo israeliano.
// Citazioni
“Le uccisioni a Deir Jarir hanno mostrato come Israele incoraggi la pulizia etnica in Cisgiordania.”
“La violenza dei coloni è il risultato diretto delle politiche israeliane che sostengono, abilitano e proteggono le loro azioni.”
“Le squadre stanno trattando due feriti da arma da fuoco durante un'incursione israeliana nella città di Beit Furik.”