// DOSSIER — european-powers-condemn-israel-e1-west-bank-settlement
Le potenze europee condannano l'espansione degli insediamenti israeliani E1 in Cisgiordania
PUBBLICATO: 22 ago 2026 02:44Z · LINGUA: IT
Una coalizione di nazioni occidentali, tra cui Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Canada, ha formalmente chiesto che Israele revochi i piani per il progetto di insediamento E1 nella Cisgiordania occupata. L'attrito diplomatico si è intensificato in seguito all'apertura, il 18 agosto, dei bandi di gara per 1.234 unità abitative, una mossa che i critici sostengono minacci la vitalità di uno stato palestinese contiguo. Mentre Israele afferma il proprio diritto sovrano di costruire in tutto il territorio, i leader europei hanno avvertito di potenziali sanzioni e rischi legali per le imprese coinvolte nella costruzione, citando violazioni del diritto internazionale e il parere consultivo della CIG del 2024.
// Contesto
Il progetto E1 (East 1) copre 12 chilometri quadrati tra Gerusalemme Est e l'insediamento di Maale Adumim. È stato un punto di contesa internazionale per decenni perché la costruzione in quell'area dividerebbe efficacemente la Cisgiordania, impedendo la vitalità geografica di un eventuale stato palestinese. Il progetto ha ricevuto il via libera nel 2025, e il suo attuale avanzamento segue un parere consultivo della CIG di luglio 2024 che ha stabilito che la presenza di Israele nei territori occupati è illegale.
// Sviluppi chiave
- Apertura di bandi di gara per 1.234 unità abitative nell'area E1, parte di un piano di sviluppo più ampio da 3.400 case.
- Condanna congiunta emessa da Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia e Canada.
- Avvertimenti alle imprese private che la partecipazione ai bandi di gara potrebbe comportare gravi violazioni del diritto internazionale.
- Il governo del Regno Unito promette 'misure complete' e sanzioni contro gli individui coinvolti nell'espansione.
- Il Segretario Generale dell'ONU definisce il progetto E1 una 'minaccia esistenziale' per un futuro stato palestinese.
- L'avanzamento dei bandi di costruzione avviene poche settimane prima delle elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre.
// Cronologia
-
La CIG emette un parere consultivo che dichiara illegali gli insediamenti israeliani nei territori occupati.
-
Israele approva il piano di sviluppo E1 più ampio per 3.400 case.
-
Il Ministero dell'Abitazione israeliano pubblica bandi di gara per 1.234 unità nell'area E1.
-
I leaderi europei esprimono una condanna congiunta; il Regno Unito convoca l'addetto d'affari di Israele.
-
Termine per le imprese per presentare offerte per gli appalti di costruzione E1.
-
Elezioni parlamentari israeliane programmate.
// Prospettive
[Coalizione Europea (Francia, Germania, Italia, Regno Unito, ecc.)]
Opposta; ritiene gli insediamenti illegali secondo il diritto internazionale e un ostacolo a una soluzione di pace a due stati.
[Governo Israeliano]
Favorevole; afferma i diritti storici sulla terra e rifiuta le critiche internazionali come condiscendenti.
[Nazioni Unite]
Opposta; considera il progetto E1 una minaccia alla continuità territoriale di un futuro stato palestinese.
[Peace Now (NGO)]
Critica; accusa il governo di affrettare gli impegni di costruzione per influenzare il prossimo voto di ottobre.
// Citazioni
“Il popolo ebraico ha il diritto di vivere in tutta la Terra d'Israele, proprio come i britannici hanno il diritto di vivere a Londra e in tutto il Regno Unito.”
“In un momento di grave instabilità in Cisgiordania, con livelli senza precedenti di violenza da parte degli insediamenti contro i civili... questa decisione è ancora più preoccupante.”
“inaccettabile... comprometterebbe seriamente la fattibilità della soluzione a due Stati.”