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L'esercito libanese si schiera nelle zone pilota del sud in mezzo a continui attacchi israeliani
PUBBLICATO: 23 lug 2026 05:27Z · LINGUA: IT
Il 22 luglio 2026, le Forze Armate Libanesi (LAF) hanno continuato il loro schieramento in tre 'zone pilota' designate—Froun, Srifa e Zawtar al-Gharbiya—segnando la fase iniziale di un quadro di sicurezza trilaterale sostenuto dagli Stati Uniti. Mentre il Primo Ministro libanese Nawaf Salam ha descritto la move come l'inizio di un ritiro israeliano, lo schieramento è stato oscurato da continui attacchi di artiglieria israeliani, attività di droni e dalla mancanza di impegni fermi al ritiro da parte dell'amministrazione Trump. Le zone pilota sono destinate a testare la capacità delle LAF di mantenere la sicurezza e smantellare le infrastrutture di Hezbollah, sebbene i funzionari locali abbiano criticato l'iniziativa come un simbolico 'abbellimento' dato che le forze israeliane rimangono attive nei territori adiacenti.
// Contesto
Le ostilità sono riprese il 2 maggio 2026, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi contro Israele. In risposta, Israele ha stabilito una zona cuscinetto 'Linea Gialla' che si estende per 10 chilometri nel territorio libanese. Il quadro trilaterale del 26 giugno mira a sostituire la presenza di Hezbollah con l'autorità delle LAF e a facilitare un ritiro israeliano graduale, con le zone pilota attuali che fungono da caso di test per questa transizione.
// Sviluppi chiave
- Il deployment dell'LAF è parte di un quadro trilateralmente firmato da Libano, Israele e Stati Uniti il 26 giugno 2026.
- Le zone pilota includono Froun, Srifa e Zawtar al-Gharbiya; le prime due non erano sotto l'occupazione diretta israeliana, ma hanno subito danni alle infrastrutture per l'80%.
- Le truppe israeliane avrebbero aperto il fuoco vicino alle unità dell'LAF durante il schieramento iniziale lunedì sera.
- Il Presidente libanese Joseph Aoun è a Washington per incontrare il Presidente Trump e il Segretario di Stato Marco Rubio per discutere il disarmo di Hezbollah e il ritiro israeliano.
- Zawtar al-Gharbiya rimane in gran parte inaccessibile ai civili perché le forze israeliane continuano le operazioni a Zawtar al-Sharqiyah.
- Gli Stati Uniti hanno suggerito la possibilità di riprendere i voli diretti verso il Libano e di fornire investimenti se Hezbollah venisse disarmato.
// Cronologia
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Il Libano, Israele e gli Stati Uniti firmano l'accordo quadro trilaterale a Washington.
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Il Presidente Joseph Aoun incontra il Segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio presso il Dipartimento di Stato.
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Le operazioni nelle zone pilota iniziano ufficialmente a Froun, Srifa e Zawtar al-Gharbiya.
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Le forze israeliane aprono il fuoco vicino alle unità LAF in fase di dispiegamento; emergono segnalazioni di truppe israeliane che fanno irruzione in una casa a Borj al-Mlouk.
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Il PM Nawaf Salam visita Zawtar al-Gharbiya per visionare i danni e piantare una bandiera libanese.
// Prospettive
[Governo Libanese]
Considera lo schieramento come un traguardo sovrano e il primo passo verso un ritiro israeliano completo dal sud del Libano.
[Esercito Israeliano]
Continua a condurre attacchi e incursioni, sostenendo che la situazione di sicurezza non sia cambiata fondamentalmente nonostante le zone pilota.
[Stati Uniti]
Sostengono che l'LAF debba dimostrare di poter mettere in sicurezza il territorio in modo efficace e rimuovere i gruppi armati non statali come prerequisito per gli aiuti alla ricostruzione.
[Funzionari locali del sud]
Scettici e frustrati, vedono le zone pilota come gesti simbolici che non affrontano la realtà della presenza militare israeliana nelle vicini.
// Citazioni
“Come possono i civili tornare in sicurezza quando l'unica strada per il villaggio attraversa un'area occupata? Che tipo di zona pilota è questa? Francamente, è un insulto alla nostra intelligenza.”
“Il problema più grande del Libano rimane Hezbollah.”
“L'iniziativa della zona pilota è poco più di un 'abbellimento' superficiale.”