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L'Accordo di Difesa Congiunta di La Mecca: l'Arabia Saudita, la Turchia e il Pakistan formano un'alleanza trilaterale
PUBBLICATO: 13 ago 2026 07:33Z · LINGUA: IT
Il 7 agosto 2026, i leader dell'Arabia Saudita, della Turchia e del Pakistan hanno firmato l'Accordo di Difesa Congiunta di La Mecca, istituendo un'alleanza di difesa collettiva in stile NATO. Il patto stipula che un attacco armato contro una delle tre nazioni sarà trattato come un attacco contro tutte, invocando il diritto di legittima difesa ai sensi dell'Articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Firmato dal Principe Ereditario saudita Mohammed bin Salman, dal Presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dal Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif, l'accordo mira a rafforzare la deterrenza collettiva in un contesto di crescente instabilità regionale, tra cui il conflitto USA-Iran e i rinnovati attacchi dei ribelli Houthi. Insieme, le tre nazioni rappresentano un blocco militare formidabile con quasi 1,4 milioni di personale attivo, oltre 3.400 aeromobili, 6.000 carri armati e un budget di difesa annuale combinato di circa 124,4 miliardi di dollari.
// Contesto
L'Accordo di Difesa Congiunta di La Mecca si basa su una lunga storia di cooperazione strategica tra le tre nazioni a maggioranza sunnita. Segue un accordo di difesa bilaterale firmato tra l'Arabia Saudita e il Pakistan il 17 settembre 2025, che ha di fatto portato Riad sotto l'ombrello nucleare del Pakistan. L'alleanza trilaterale emerge durante un periodo di estrema volatilità in Medio Oriente, caratterizzato dalla campagna militare USA-israeliana contro l'Iran, che ha interrotto la navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso, e dal fallimento della terca di pace dello Yemen del 2022, the leading to renewed Houthi rebel strikes on Saudi infrastructure.
// Sviluppi chiave
- L' 'Accordo di Difesa Congiunta di La Mecca' è stato firmato il 7 agosto 2026, istituendo un patto di difesa reciproca tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan.
- L'accordo è modellato sull'Articolo 5 della NATO, dichiarando che un attacco a un firmatario è un attacco a tutti.
- L'alleanza combina il capitale e l'influenza politica dell'Arabia Saudita, la base industriale della difesa avanzata e l'esperienza NATO della Turchia, e il personale militare professionale e il deterrente nucleare del Pakistan.
- La forza militare combinata del blocco comprende circa 1,4 milioni di personale attivo, 3.415 velivoli, 6.046 carri armati e 344 assetti navali.
- Il patto giunge in un momento di crescenti tensioni regionali, tra cui la guerra USA-Israele contro l'Iran e un aumento degli attacchi con droni e missili dei ribelli Houthi contro obiettivi sauditi e yemeniti.
- Il Ministro degli Esteri della Turchia, Hakan Fidan, ha chiarito che il patto è puramente difensivo, non definisce una specifica minaccia comune ed è aperto ad altre nazioni 'fratelli', indicando l'Egitto come partner naturale.
// Cronologia
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Il Presidente della Repubblica Turca, Erdogan, e il Principe Corona Saudita, Mohammed bin Salman, si incontrano ad Ankara, segnando un importante riavvio diplomatico dopo anni di tensioni.
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L'Arabia Saudita e il Pakistan firmano un patto di difesa bilaterale, schierando truppe e caccia pakistani nel regno.
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I ribelli Houthi sostenuti dall'Iran colpiscono la regione di Najran nel sud-ovest dell'Arabia Saudita, ferendo 11 civili.
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Le forze Houthi hanno lanciato attacchi con missili e droni nella provincia di Marib, nel Yemen orientale, uccidendo almeno due persone e ferendone 14.
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I de leaderi Arabia Saudita, Turchia e Pakistan firmano ufficialmente l'Accordo di Difesa Congiunta di Mecca. a Mecca.
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Il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan chiarisce pubblicamente che il patto è difensivo, modellato sull'Articolo 5 della NATO, e non è rivolto contro l'Iran.
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I ribelli Houthi colpiscono e danneggiano la raffineria di petrolio di Jazan di Saudi Aramco con un attacco con drone, mettendo alla prova la nuova alleanza appena firmata.
// Prospettive
[Arabia Saudita]
Cerca di diversificare le proprie partnership di difesa oltre gli Stati Uniti, assicurarsi molteplici livelli di protezione regionale e sfruttare la tecnologia militare turca e l'ombrello nucleare pakistano per contrastare le minacce iraniane e degli Houthi.
[Turchia]
Mira a espandere il proprio mercato in forte crescita delle esportazioni di difesa, acquisire influenza politica regionale e favorire la stabilità, sostenendo al contempo che il patto non entri in conflitto con i suoi impegni esistenti con la NATO.
[Pakistan]
Vede il patto come un modo per aprire i mercati finanziari sauditi per la propria industria della difesa, sfruttare la propria esperienza militare e formalizzare decenni di legami strategici con Riyadh e Ankara.
[Iran]
Altamente critico nei confronti dell'accordo, liquidando l'accordo come un inefficace 'accordo sulla carta' che non riuscirà a proteggere l'Arabia Saudita, minimizzando al contempo la sua minaccia strategica per Teheran.
[United States]
Diviso; alcuni analisti vedono l'alleanza come uno sviluppo positivo di condivisione degli oneri per la sicurezza regionale, mentre altri la vedono come un segno del declino dell'affidabilità degli Stati Uniti che spinge gli alleati a cercare una connettività di sicurezza orizzontale.
[Egitto]
Identificato dalla Turchia come un 'partner naturale' che si prevede che si unisca al patto nelle fasi future, sebbene gli analisti notino che il Cairo potrebbe essere cauto riguardo agli obblighi militari vincolanti.
// Citazioni
“L'Accordo è inteso a rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti loro.”
“Non abbiamo nulla di scritto - nulla di firmato - che definisca una minaccia comune. Qualsiasi paese che non ci attacca non è un nostro obiettivo.”
“Gli sauditi dovrebbero sapere che un accordo cartaceo con la Turchia e il Pakistan non porterà loro sicurezza, proprio come anni di 'mungitura' unilaterale da parte degli americani non hanno portato loro sicurezza.”