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Il capo dei diritti umani dell'ONU avverte che le azioni israeliane nel sud del Libano potrebbero costituire crimini di guerra
PUBBLICATO: 28 lug 2026 05:45Z · LINGUA: IT
Durante una conferenza stampa a Beirut al termine della sua seconda visita in Libano, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk ha avvertito che le violazioni su larga scala del diritto internazionale umanitario da parte di Israele—comprese la demolizione sistematica di case civili, il rasamento al suolo di interi villaggi a sud del fiume Litani e il diniego del ritorno dei residenti sfollati—potrebbero costituire crimini di guerra e crimini internazionali. Dalla lanciata dell'offensiva israeliana all'inizio di marzo 2026, oltre 4.300 persone sono state uccise, tra cui 135 operatori sanitari, e più di 1,2 milioni sono state sfollate. Turk ha chiesto la fine immediata dell'occupazione del sud del Libano, mentre il presidente libanese Joseph Aoun ha avvertito che le continue violazioni rischiano di compromettere i prossimi colloqui quadro a Roma.
// Contesto
Il conflitto è degenerato all'inizio di marzo 2026, quando Israele ha lanciato una grande offensiva in Libano a seguito della ritorsione di Hezbollah, legata alla più ampia guerra con l'Iran. Nonostante una breve cessazione delle ostilità annunciata ad aprile 2026, le operazioni militari sono persistate. La situazione è ulteriormente complicata dai prossimi colloqui a Roma riguardanti un accordo quadro di giugno che propone lo schieramento dell'esercito libanese, il ritiro israeliano e il disarmo di Hezbollah. Inoltre, il Libano si prepara a commemorare il sesto anniversario della devastante esplosione del porto di Beirut del 2020, sollevando nuovi appelli per la responsabilità giudiziaria.
// Sviluppi chiave
- L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha dichiarato che le violazioni israeliane documentate nel sud del Libano, comprese le demolizioni di massa, potrebbero costituire crimini di guerra.
- Dal 2 marzo 2026, le autorità libanesi riferiscono di oltre 4.300 morti, 12.200 feriti e lo spostamento di oltre 1,2 milioni di civili.
- Tra i morti figurano più di 135 operatori sanitari, insieme a numerosi giornalisti e operatori dei media.
- Turk ha riferito che interi villaggi a sud del fiume Litani sono stati rasi al suolo o resi completamente inabitabili dalle forze israeliane.
- Le autorità israeliane non hanno risposto alla richiesta di Turk di visitare le aree meridionali occupate.
- Il presidente libanese Joseph Aoun ha avvertito che la continua presenza militare israeliana e le demolizioni minacciano i prossimi colloqui sul quadro di pace di Roma.
// Cronologia
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Si verifica l'esplosione del porto di Beirut, causando una devastazione massiccia (citata come l'imminente sesto anniversario).
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Israele lancia una nuova offensiva e un'invasione di terra in Libano a seguito della ritorsione di Hezbollah per la guerra in Iran.
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Viene annunciata una cessazione iniziale delle ostilità, sebbene i raid aerei e le operazioni di terra continuino.
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Viene concordata con il governo libanese una missione di valutazione dell'ONU, imparziale e indipendente, che viene successivamente schierata.
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L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Turk conclude la sua visita in Libano e tiene una conferenza stampa a Beirut, avvertendo di potenziali crimini di guerra.
// Prospettive
[Volker Turk (Alto Commissario ONU per i diritti umani)]
Condanna la distruzione su larga scala delle infrastrutture civili e lo spostamento dei residenti nel sud del Libano, avvertendo che potrebbero costituire crimini di guerra e chiedendo la fine dell'occupazione israeliana.
[Governo Libanese (Presidente Joseph Aoun)]
Riafferma l'impegno verso gli accordi di pace, ma avvertisce che la continua presenza militare israeliana e le demolizioni violano la sovranità e minano il quadro di Roma.
[Hezbollah (Resistenza Islamica Libanese)]
Rifiuta i colloqui diretti e le richieste di disarmo previste dal quadro di giugno, rivendicando il legittimo diritto di difendere la sovranità libanese contro l'aggressione israeliana.
[Israele]
Continua le operazioni militari, i raid aerei e le demolizioni nel sud del Libano, ignorando le richieste dell'ONU per l'accesso e avendo precedentemente votato contro la rielezione di Turk all'ONU.
// Citazioni
“Il mio ufficio ha registrato violazioni su larga scala del diritto internazionale umanitario, alcune delle quali potrebbero configurarsi come crimini di guerra e, in determinate circostanze, potrebbero anche costituire reati ai sensi del diritto internazionale.”
“Demolizioni di questo tipo sollevano gravi dubbi sulla conformità con il diritto internazionale umanitario.”
“Il Libano non accetterà continue violazioni.”