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Gli Stati Uniti intensificano la guerra economica contro l'Iran con la minaccia di un 'D-Day economico'; Cina e Iran respingono la campagna

PUBBLICATO: 25 ago 2026 09:42Z · LINGUA: IT

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Gli Stati Uniti intensificano la guerra economica contro l'Iran con la minaccia di un 'D-Day economico'; Cina e Iran respingono la campagna
Source: US Energy Information Agency Chronology of world oil market events 1975-2005 · Public domain · fonte
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Il 20 agosto 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una campagna economica senza precedenti, definita 'D-Day economico', volta a isolare completamente l'Iran e a far collassare il suo governo. Spostando l'attenzione da un conflitto militare di sei mesi in fase di stalle, a una pressione economica aggressiva, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha avvertito gli alleati e i rivali globali, inclusa la Cina, che devono scegliere se stare al fianco o contro gli Stati Uniti. L'Iran ha respinto con forza le minacce definendole 'terrorismo economico' e ha riaffermato la posizione di forza del paese, mentre la Cina, che acquista oltre l'80% del petrolio iraniano, ha respinto categoricamente le sanzioni statunitensi, sollecitando invece una risoluzione diplomatica.

// Contesto

La guerra guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran, supportata da Israele, è iniziata il 28 febbraio 2026. Dopo quasi sei mesi di attacchi militari e di un contro-blocco navale statunitense, il conflitto ha raggiunto una fase di stallo, with Iran partially closing the strategic Strait of Hormuz. Facing domestic pressure, rising fuel prices, and upcoming midterm elections, the Trump administration is shiftng its strategy from military action to severe economic sanctions. China remains a critical player, purchasing over 80% of Iran's crude oil, which has historically allowed Tehran to bypass US sanctions through alternative financial networks and shadow fleets.

// Sviluppi chiave

  • Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'"Economic D-Day," una massiccia campagna economica per isolare l'Iran e far crollare il suo regime.
  • Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha lanciato un ultimatum "con noi o contro di noi" agli alleati e ai rivali globali in merito alle sanzioni.
  • La Cina, il più grande acquirente di petrolio dell'Iran, che acquista oltre l'80% del suo greggio, ha rifiutato la pressione statunitenselandovasi a proteggere i propri interessi.
  • Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto la fine della guerra, affermando che l'Iran sta negoziando da una posizione di potere e dignità.
  • Il cambiamento economico avviene in un contesto di stallo militare nel conflitto che dura da sei mesi, iniziato il 28 febbraio 2026.

// Cronologia

  1. Inizio del dispiegamento della USS Abraham Lincoln nel Medio Oriente, successivamente caratterizzato da pessime condizioni.

  2. La guerra contro l'Iran è iniziata dagli Stati Uniti e da Israele.

  3. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si reca a Pechino per un vertice con il Presidente cinese Xi Jinping.

  4. Trump promette l'operazione economica "più devastante" contro l'Iran; il gruppo d'attacco della portaerei USS George Washington arriva in Medio Oriente per sostituire la USS Abraham Lincoln.

  5. Il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent dettaglia la campagna 'Economic D-Day' e lancia un'avvertenza 'con noi o contro di noi' ai partner globali.

  6. Il Presidente l'iraniano Pezeshkian e il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian rifiutano formalmente le minacce economiche degli Stati Uniti.

  7. Conferenza stampa programmata dal Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Bessent per fornire ulteriori dettagli sulle misure economiche.

  8. Visita programmata del Presidente cinese Xi Jinping alla Casa Bianca.

// Prospettive

[Stati Uniti]

Richiedono la conformità globale alla loro campagna di 'massima pressione economica' per isolare le reti finanziarie e di commercio petrolifero dell'Iran, con l'obiettivo di far collassare il regime senza ampliare le operazioni militari.

[Iran]

Rileva le minacce degli Stati Uniti come 'terrorismo economico' e una diversione dalle crisi interne degli Stati Uniti, affermando di rimanere in una posizione di forza e di non capitolare.

[China]

Rifiuta le sanzioni unilaterali e la guerra economica degli Stati Uniti, promettendo di proteggere i propri interessi commerciali con l'Iran e chiedendo una risoluzione politica e diplomatica.

// Citazioni

“Questo sarà il più grande isolamento economico coordinato nella storia del mondo. E stiamo andando da loro e dicendo: o siete con noi o siete contro di noi.”

[Scott Bessent] — Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti spiega la portata globale e l'ultimatum della nuova campagna economica contro l'Iran.

“Il cosiddetto 'Economic D-Day' è una diversione dal’attuale crisi dell'America: debito senza precedenti e costi degli interessi in aumento.”

[Abbas Araghchi] — Il Ministro degli Esteri iraniano liquida le minacce economiche degli Stati Uniti sui social media.

“Sanzioni e pressioni non aiuteranno a risolvere la questione.”

[Lin Jian] — Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese rifiuta la richiesta degli Stati Uniti di unirsi al blocco economico contro l'Iran.

“È meglio che mettiamo fine alla guerra ora, poiché siamo in una posizione di potere e dignità.”

[Masoud Pezeshkian] — Il Presidente iraniano si rivolge ai medici riguardo allo stato del conflitto con gli Stati Uniti.
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