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Gli Stati Uniti intensificano la guerra economica contro l'Iran con la minaccia di un 'D-Day economico'; Cina e Iran respingono la campagna
PUBBLICATO: 25 ago 2026 09:42Z · LINGUA: IT
Il 20 agosto 2026, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato una campagna economica senza precedenti, definita 'D-Day economico', volta a isolare completamente l'Iran e a far collassare il suo governo. Spostando l'attenzione da un conflitto militare di sei mesi in fase di stalle, a una pressione economica aggressiva, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha avvertito gli alleati e i rivali globali, inclusa la Cina, che devono scegliere se stare al fianco o contro gli Stati Uniti. L'Iran ha respinto con forza le minacce definendole 'terrorismo economico' e ha riaffermato la posizione di forza del paese, mentre la Cina, che acquista oltre l'80% del petrolio iraniano, ha respinto categoricamente le sanzioni statunitensi, sollecitando invece una risoluzione diplomatica.
// Contesto
La guerra guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran, supportata da Israele, è iniziata il 28 febbraio 2026. Dopo quasi sei mesi di attacchi militari e di un contro-blocco navale statunitense, il conflitto ha raggiunto una fase di stallo, with Iran partially closing the strategic Strait of Hormuz. Facing domestic pressure, rising fuel prices, and upcoming midterm elections, the Trump administration is shiftng its strategy from military action to severe economic sanctions. China remains a critical player, purchasing over 80% of Iran's crude oil, which has historically allowed Tehran to bypass US sanctions through alternative financial networks and shadow fleets.
// Sviluppi chiave
- Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'"Economic D-Day," una massiccia campagna economica per isolare l'Iran e far crollare il suo regime.
- Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha lanciato un ultimatum "con noi o contro di noi" agli alleati e ai rivali globali in merito alle sanzioni.
- La Cina, il più grande acquirente di petrolio dell'Iran, che acquista oltre l'80% del suo greggio, ha rifiutato la pressione statunitenselandovasi a proteggere i propri interessi.
- Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto la fine della guerra, affermando che l'Iran sta negoziando da una posizione di potere e dignità.
- Il cambiamento economico avviene in un contesto di stallo militare nel conflitto che dura da sei mesi, iniziato il 28 febbraio 2026.
// Cronologia
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Inizio del dispiegamento della USS Abraham Lincoln nel Medio Oriente, successivamente caratterizzato da pessime condizioni.
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La guerra contro l'Iran è iniziata dagli Stati Uniti e da Israele.
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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump si reca a Pechino per un vertice con il Presidente cinese Xi Jinping.
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Trump promette l'operazione economica "più devastante" contro l'Iran; il gruppo d'attacco della portaerei USS George Washington arriva in Medio Oriente per sostituire la USS Abraham Lincoln.
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Il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent dettaglia la campagna 'Economic D-Day' e lancia un'avvertenza 'con noi o contro di noi' ai partner globali.
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Il Presidente l'iraniano Pezeshkian e il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Lin Jian rifiutano formalmente le minacce economiche degli Stati Uniti.
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Conferenza stampa programmata dal Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Bessent per fornire ulteriori dettagli sulle misure economiche.
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Visita programmata del Presidente cinese Xi Jinping alla Casa Bianca.
// Prospettive
[Stati Uniti]
Richiedono la conformità globale alla loro campagna di 'massima pressione economica' per isolare le reti finanziarie e di commercio petrolifero dell'Iran, con l'obiettivo di far collassare il regime senza ampliare le operazioni militari.
[Iran]
Rileva le minacce degli Stati Uniti come 'terrorismo economico' e una diversione dalle crisi interne degli Stati Uniti, affermando di rimanere in una posizione di forza e di non capitolare.
[China]
Rifiuta le sanzioni unilaterali e la guerra economica degli Stati Uniti, promettendo di proteggere i propri interessi commerciali con l'Iran e chiedendo una risoluzione politica e diplomatica.
// Citazioni
“Questo sarà il più grande isolamento economico coordinato nella storia del mondo. E stiamo andando da loro e dicendo: o siete con noi o siete contro di noi.”
“Il cosiddetto 'Economic D-Day' è una diversione dal’attuale crisi dell'America: debito senza precedenti e costi degli interessi in aumento.”
“Sanzioni e pressioni non aiuteranno a risolvere la questione.”
“È meglio che mettiamo fine alla guerra ora, poiché siamo in una posizione di potere e dignità.”