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Ben Gvir svela un piano settennale per lo spostamento di massa dei palestinesi da Gaza
PUBBLICATO: 6 set 2026 02:42Z · LINGUA: IT
Il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha svelato un progetto settennale intitolato "Disengagement 710", volto a rimuovere circa 1,86 milioni di palestinesi dalla Striscia di Gaza sotto il termine "migrazione volontaria". Il piano, lanciato in vista delle elezioni israeliane del 27 ottobre, stabilisce quote per rimuovere 250.000 residenti nel primo anno, 1,11 milioni entro tre anni e la stragrande maggioranza della popolazione dell'enclave entro sette anni. Il partito Jewish Power sta richiedendo l'istituzione di un "Ministero dell'Emigrazione" dedicato con finanziamenti di diversi miliardi di shekel come condizione fondamentale per l'adesione al prossimo governo. L'annuncio segue le dichiarazioni del Ministro della Difesa Israel Katz, il quale ha affermato che il ricollocamento di massa rimane l'"unica vera soluzione" e che la precedente proposta di ricollocamento del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è attualmente congelata piuttosto che annullata.
// Contesto
L'annuncio arriva quasi tre anni dopo lo scoppio della guerra Israele-Hamas nell'ottobre 2023 e segue un cessate il fuoco attuato nell'ottobre 2025. Il concetto di incoraggiare la partenza dei residenti di Gaza è stato inizialmente proposto dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'inizio del 2025, portando Israele a istituire una direzione di ricollocamento temporanea prima che venisse temporaneamente congelata a causa delle pressioni regionali.
// Sviluppi chiave
- Il piano "Disengagement 710" di Ben Gvir mira alla rimozione di 250.000 palestinesi nel primo anno, 1,11 milioni entro tre anni e 1,86 milioni entro sette anni.
- Otzma Yehudit richiede la creazione di un "Ministero dell'Emigrazione" dotato di un budget iniziale di 10 miliardi di shekel (~3,3 miliardi di dollari) e fino a 50 miliardi di shekel (~16,6 miliardi di dollari) in potenziali fondi di cofinanziamento.
- Il Ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che la precedente proposta di ricollocamento di Trump è "congelata, non cancellata" e che l'attuazione attende il sostegno americano.
- I potenziali paesi di destinazione menzionati dai funzionari del partito includono la Turchia, l'Etiopia, la Repubblica Democratica del Congo e gli stati arabi.
- Organismi internazionali ed esperti legali sottolineano che lo spostamento forzato di civili in un territorio occupato viola le Convenzioni di Ginevra.
// Cronologia
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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump propone pubblicamente un piano per il reinsediamento volontario dei residenti di Gaza.
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Il Ministro della Difesa Israel Katz dichiara che il piano di spostamento di Trump è congelato piuttosto che annullato e rimane oggetto di discussione.
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Il Ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir presenta formalmente il piano di sfollamento di sette anni "Disengagement 710" in vista delle elezioni di ottobre.
// Prospettive
[Itamar Ben Gvir e il partito Otzma Yehudit]
Propone l'esecuzione di un piano strutturato pluriennale per incentivare e gestire la rimozione della popolazione di Gaza verso paesi stranieri disposti ad accoglierli.
[Israel Katz e l'apparato di difesa israeliano]
Sostiene che l'emigrazione di massa sia l'unica soluzione a lungo termine praticabile per Gaza, in attesa del sostegno degli Stati Uniti e della cooperazione internazionale.
[Osservatori internazionali e sostenitori dei palestinesi]
Condanna l'iniziativa come un piano per lo spostamento forzato e la pulizia etnica, che costituisce un crimine di guerra ai sensi del diritto internazionale e delle Convenzioni di Ginevra.
// Citazioni
“Invece di illusioni di pace ora, abbiamo bisogno di atti di emigrazione ora. Invece di scavare tunnel, è arrivato il momento di fare le valigie.”
“All'inizio sono stato trattato come un estremista visionario. Poi, un giorno, tutto è cambiato: il presidente Trump ha dichiarato pubblicamente che incoraggiare l'emigrazione era una soluzione alla questione di Gaza. Improvvisamente, il piano di Ben Gvir è diventato legittimo.”
“Alla fine non esiste una vera soluzione per Gaza. La Direzione per la Migrazione è pronta a realizzarlo via mare, via aria e in qualsiasi modo possibile.”