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L'ex premier ministro israeliano Ehud Barak critica il piano per Gaza di Trump, citando la diminuita influenza di Netanyahu
PUBBLICATO: 3 ago 2026 05:57Z · LINGUA: IT
L'ex primo ministro israeliano Ehud Barak ha criticato un nuovo quadro di cessate il fuoco per Gaza, sostenendo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stia emarginando Israele e ignorando il primo ministro Benjamin Netanyahu. La bozza di accordo, pubblicata dal Board of Peace come tabella di marcia per il piano di pace di Trump, ha suscitato un regolamento netto rifiuto da parte dei ministri dell'estrema destra israeliana, tra cui Itamar Ben-Gvir, che stanno facendo pressioni su Netanyahu affinché lo rifiuti. Nel frattempo, il quadro ha ricevuto l'approvazione di Hamas, nonostante Israele continui i bombardamenti a Gaza e Trump gestisca separati e tesi negoziati con l'Iran.
// Contesto
L'attrito diplomatico avviene su uno sfondo di intenso conflitto regionale, tra cui un'escalation militare di 13 giorni tra Stati Uniti e Iran terminata il 24 luglio 2026, e un importante attacco statunitense-israeliano all'Iran il 28 febbraio. La nuova tabella di marcia per Gaza segue un memorandum d'intesa del 18 giugno che in precedenza si era bloccato a causa della sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz.
// Sviluppi chiave
- Ehud Barak sostiene che il nuovo quadro per Gaza ignora le richieste israeliane e riflette un crollo dell'influenza di Netanyahu con Trump.
- La bozza di accordo, 'A Roadmap for Completing the Implementation of President Trump’s Comprehensive Peace Plan in Gaza', è stata pubblicata dal Board of Peace.
- Il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha annunciato l'approvazione da parte del gruppo del quadro per il cessate il fuoco proposto dai mediatori.
- Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano di estrema destra, Itamar Ben-Gvir, ha rifiutato la bozza, chiedendo l'estensione delle eliminazioni mirate e lo spostamento della popolazione palestinese.
- Trump ha recentemente annullato i previsti attacchi militari contro l'Iran in cambio di un accordo immediato sullo Stretto di Hormuz e sulla minaccia nucleare iraniana.
// Cronologia
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Gli US e Israele lanciano attacchi contro l'Iran, causando pesanti perdite e la conseguente ritcherata iraniana.
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Gli Stati Uniti e l'Iran firmano un memorandum d'intesa, sebbene le negoziazioni subiscano un rallentamento a causa dello Stretto di Hormuz.
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Gli Stati Uniti e l'Iran sono impegnati in uno scambio di attacchi militari di 13 giorni attraverso diversi paesi arabi.
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Il Board of Peace pubblica la bozza della tabella di marcia dell'accordo per il piano di pace di Trump per Gaza.
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L'ex-Premier Ehud Barak critica l'impostazione del piano e la mancanza di influenza di Netanyahu; Trump annuncia la cancellazione degli attacchi contro l'Iran.
// Prospettive
[Ehud Barak (Ex Primo Ministro israeliano)]
Fortemente critico nei confronti del framework, considerandolo una capitolazione che marginalizza Israele, non riesce a disarmare Hamas e mette in evidenza la perdita di influenza di Netanyahu con Trump.
[Itamar Ben-Gvir e la destra radicale israeliana]
Fortemente contrari al piano, esortando Netanyahu a rifiutarlo e richiedendo l'estensione delle operazioni di assassinio e lo spostamento dei palestinesi.
[Hamas (tramite Hazem Qassem)]
Favorevole, approvando la proposta dei mediatori per completare le restanti fasi del cessate il fuoco.
[Donald Trump]
Promuove un piano di pace globale per Gaza e dà priorità alla conclusione di accordi, inclusi l'arresto dei raid contro l'Iran in cambio di concessioni marittime e nucleari.
// Citazioni
“Il linguaggio dell'accordo è estremamente ambiguo, ma la direzione generale è chiara. Israele e le sue richieste vengono ignorati.”
“La dolorosa verità è che Trump non presta più attenzione a Netanyahu, e tutto questo è profondamente preoccupante.”
“inaccettabile”