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Pakistan e Turchia attivano il Patto della Mecca per il dispiegamento militare rapido in Arabia Saudita
PUBBLICATO: 6 ott 2026 20:13Z · LINGUA: IT
A seguito di una riunione d'emergenza a Riad il 5 ottobre 2026, Pakistan e Turchia hanno concordato di dispiegare rapidamente forze e capacità militari in Arabia Saudita nell'ambito del Mecca Joint Defense Agreement. La mossa attiva un patto di difesa collettiva firmato nell'agosto 2026, che considera un attacco a un membro come un attacco a tutti. Il dispiegamento è una risposta diretta alla crescente escalation degli attacchi dei ribelli Houthi alle infrastrutture saudite, inclusa una centrale elettrica a Medina, e coincide con una importante controffensiva a guida saudita nello Yemen denominata 'Alba dello Yemen'. Mentre le forze saudite guidano il combattimento attivo, i contingenti pakistani e turchi sono attualmente designati per ruoli di supporto e ricognizione.
// Contesto
Il Mecca Joint Defense Agreement è stato firmato il 7 agosto 2026 da Arabia Saudita, Pakistan e Turchia per creare un quadro di sicurezza trilaterale. Il patto è stato stabilito nel mezzo di una recrudescenza della guerra nello Yemen, riaccesa nel luglio 2026 dopo il fallimento di un cessate il fuoco durato due anni. Il conflitto ha visto gli Houthi conquistare significativi territori costieri, minacciando le rotte marittime globali nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso.
// Sviluppi chiave
- Attivazione della clausola di difesa collettiva dell'Accordo di Difesa Congiunta di Mecca, a seguito di un incontro trilateralale in Riyadh.
- Nomina del Tenente Generale in congedo pakistano Nauman Mahmood come primo Segretario Generale dell'alleanza per un mandato de tre anni.
- Impegno per il 'deploiment' rapido di asset militari per contrastare le minacce Houthi contro la sovranità saudita e i luoghi sacri.
- Lancio dell'offensiva 'Dawn of Yemen' (Alba dell'Yemen) (i deploiment di 100 aerei da guerra e oltre 1.000 attacchi).
- Segnalata la cattura dello stretto di Bab el-Mandeb da parte delle forze del governo yemenita sostenute dall'Arabia Saudita.
- Avvisi Houthi alle compagnie aeree internazionali per evitare lo spazio aereo saudita e minacce di chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb alla navigazione degli Stati Uniti e degli alleati.
// Cronologia
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Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano l'Accordo di Difesa Congiunta di Mecca.
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I ribelli Houthi lanciano una nuova offensiva, conquistando ampie zone della costa yemenita.
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Gli Houthi attaccano una stazione di distribuzione elettrica a Medina, che alimenta la Moschea del Profeta.
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La coalizione a guida Saudi-led lanciano l'offensiva 'Dawn of Yemen'; le forze del governo yemenita rivendicano il controllo di Bab el-Mandeb.
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Riunione d'emergenza del Comitato Politico e della Difesa Strategica del Patto di Mecca a Riyadh, che innesca un'immediata deploiazione di forze.
// Prospettive
[Arabia Saudita]
Cerca di internazionalizzare la difesa del proprio territorio e dei luoghi sacri, intensificando al contempo la pressione militare sui ribelli Houthi nello Yemen.
[Pakistan e Turchia]
Impegnati a garantire l'integrità territoriale dell'Arabia Saudita attraverso un ruolo militare 'di supporto', ponendo l'accento sulla ricognizione e sulla deterrenza piuttosto che sul combattimento diretto.
[Ansar Allah (Houthi)]
Colpiscono aggressivamente le infrastrutture economiche e civili saudite, avvertendo le potenze internazionali che un intervento diretto porterà a un blocco totale del Mar Rosso.
[Nazioni Unite]
Esprimono profonda preoccupazione per la 'netta escalation' dei combattimenti e l'impatto umanitario del conflitto rinnovato.
// Citazioni
“Le parti hanno concordato di passare immediatamente all'attuazione pratica degli impegni di difesa collettiva e di adottare le misure necessarie per fornire le forze e le capacità militari concordate e garantirne il rapido dispiegamento nel Regno.”
“Entrambi i paesi erano presenti nell'area operativa, ma solo le forze saudite sono state coinvolte in combattimento, con il Pakistan coinvolto in attività di ricognizione.”
“La sicurezza di ciascun paese è parte integrante della sicurezza collettiva di tutti e tre.”