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I Curdi siriani completano l'integrazione civile e militare nelle istituzioni statali di Damasco
PUBBLICATO: 22 ago 2026 22:42Z · LINGUA: IT
Mazloum Abdi, comandante in capo delle Forze Democratiche Siriane (SDF), ha annunciato ufficialmente il completamento dell'integrazione delle istituzioni civili, militari e di sicurezza curde nelle istituzioni dello stato siriano. Questo traguardo segue l'accordo di gennaio 2026 con l'amministrazione del presidente Ahmed al-Sharaa, salita al potere dopo la caduta di Bashar al-Assad alla fine del 2024. L'integrazione segna la fine dell'autonomia amministrativa curda nel nord-est della Siria, spostando l'attenzione del movimento curdo verso la garanzia di diritti costituzionali all'interno di un quadro siriano unificato. Il processo ha comportato il trasferimento di infrastrutture chiave, tra cui i campi petroliferi e l'aeroporto di Qamishli, a Damasco e la nomina di funzionari curdi a ruoli governativi di alto livello.
// Contesto
In seguito al collasso del regime di Bashar al-Assad alla fine del 2024, il nuovo governo siriano sotto Ahmed al-Sharaa ha cercato di centralizzare il potere. Gli scontri iniziali tra le nuove autorità e le SDF nel primo periodo del 2026 hanno portato i Curdi a perdere territori significativi in regioni ricche di petrolio. Per prevenire ulteriori conflitti, entrambe le parti hanno entrato in una serie di negoziati che hanno portato all'accordo di gennaio 2026, che ha scambiato l'autonomia curda con diritti nazionali riconosciuti dallo stato e rappresentanza politica.
// Sviluppi chiave
- Completamento formale dell'integrazione dei rami militari, di sicurezza e amministrativi delle SDF nelle istituzioni nazionali siriane.
- Riconoscimento del curdo come lingua nazionale e tutela dei diritti nazionali curdi tramite decreto presidenziale.
- Nomina di funzionari curdi a posizioni statali di alto livello, tra cui Sipan Hamo come vice ministro della difesa regionale.
- Ritiro dei combattenti curdi stranieri provenienti da Iraq, Iran e Turchia che avevano precedentemente sostenuto le SDF.
- Trasferimento in Iraq da parte delle forze statunitensi di oltre 5.700 detenuti dello Stato Islamico (ISIS) dai campi gestiti dai curdi.
- Damasco riassume il controllo sui giacimenti petroliferi strategici e sull'aeroporto di Qamishli.
// Cronologia
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Caduta del regime di Bashar al-Assad.
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Il Presidente Ahmed al-Sharaa firma un decreto che riconosce il curdo come lingua nazionale.
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Noureddine Ahmed Eissa è stato nominato Governatore di Hasakeh.
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Sipan Hamo viene nominato assistente regionale del ministro della difesa.
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Mazloum Abdi annuncia il completamento finale del processo di integrazione a Qamishli.
// Prospettive
[Forze Democratiche Siriane (SDF)]
Accettazione pragmatica dell'integrazione a seguito di perdite territoriali, passando dall'autonomia militare alla difesa costituzionale.
[Governo Siriano (Damasco)]
Consolidamento della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale attraverso l'assorbimento dell'amministrazione a guida curda.
[Governo degli Stati Uniti]
Supporto all'integrazione, definendola 'storica' mentre sposta il sostegno dalle SDF alle nuove autorità centrali di Damasco.
[Turchia]
Analitica e cauta, sottolineando i legami tra SDF e PKK/YPG e monitorando il ritiro degli elementi curdi stranieri.
// Citazioni
“Voglio dire che la fase di integrazione delle istituzioni militari, di sicurezza e amministrative nelle istituzioni statali nazionali sono complete e finite.”
“La nostra lotta akanza cementare i diritti del nostro popolo nella costituzione.”
“Le forze che ci hanno aiutato sono ora ritirate da questa regione a seguito di una chiamata e un piano da parte nostra.”