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Trump citato in giudizio per il bando della Casa Bianca contro MS NOW, CNN e Politico
PUBBLICATO: 23 set 2026 03:12Z · LINGUA: IT
MS NOW, CNN e Politico hanno intentato lunedì una causa federale contro il presidente Donald Trump e i membri della sua amministrazione per annullare il divieto che ha impedito ai loro giornalisti di entrare alla Casa Bianca. Il bando, annunciato da Trump su Truth Social a seguito di lamentele sulla copertura mediatica, ha scatenato ampie proteste, tra cui la decisione congiunta delle principali reti televisive di sospendere la copertura unificata (pool) degli eventi presidenziali. Nel mezzo della disputa, la Casa Bianca ha lanciato un canale di streaming attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 denominato "Trump TV: The Essentials Station", mentre il giudice federale Timothy Kelly ha fissato per mercoledì pomeriggio un'udienza su un ordine restrittivo temporaneo.
// Contesto
La controversia fa seguito alle tensioni in corso tra l'amministrazione Trump e i principali organi di informazione a causa di reportage critici. L'episodio ricalca una precedente battaglia legale del 2018 in cui la CNN aveva ottenuto successo in tribunale per il ripristino delle credenziali stampa di Jim Acosta, oltre a una separata causa attualmente in corso che coinvolge The Associated Press in merito a divieti parziali di accesso agli spazi di lavoro all'interno della Casa Bianca.
// Sviluppi chiave
- MS NOW, CNN, and Politico hanno filed una causa federale a Washington, D.C., contestando il loro bando totali della Casa Bianca.
- Le principali reti news, come Fox News, ABC, CBS, and NBC, così come testate come The New York Times e NPR, hanno sospeso la copertura pool-basedata sulla presidenza, in solidarietà.
- La Casa Bianca ha lanciato un servizio de streaming-basedata on 2thought}```json{
// Cronologia
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Il Presidente Trump dichiara il divieto di MS NOW, CNN e Politico di lavorare alla Casa Bianca tramite un post su Truth Social.
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I giornalisti delle tre testate bandite gli è viene negato l'accesso alla Casa Bianca e i loro pass per l'accredito permanente vengono confiscati dal Servizio Segreto.
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MS NOW, CNN, and Politico hanno ufficialmente depositato una causa federale a Washington, D.C., richiedendo un ordine restrittivo temporaneo.
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Il giudice Timothy Kelly ordina al Dipartimento di Giustizia di rispondere entro martedì e programma una udienza per mercoledì.
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La White House lancia il suo canale di streaming video 24/7, "Trump TV: The Essentials Station," mentre le reti TV sospendono la copertura pool.
// Prospettive
[MS NOW, CNN, and Politico]
Sostengono che il divieto sia una violazione incostituzionale del Primo Emendamento e della Clausola di Giusto Processo, in ritorsione contro la raccolta di notizie protetta e l'imposizione di una discriminazione basata sul punto di vista.
[Donald Trump e l'Amministrazione della Casa Bianca]
Difendono il divieto come una risposta giustificata a anni di reportage falsi, diffamatori e parziali da parte di testate giornalistiche "fake news", sostenendo che l'accesso alla stampa sia un privilegio piuttosto che un diritto acquisito.
[Media industry and press freedom groups]
Condannano il divieto come una grave minaccia alla libertà di stampa, che ha portato ad azioni di solidarietà senza precedenti, come la sospensione dell'audio, del video e della fotografia condivisi tramite pool.
// Citazioni
“Questo divieto non potrebbe essere un attacco più diretto al Primo Emendamento né una violazione più palese dei nostri principi costituzionali più fondamentali.”
“La Casa Bianca non sta compiendo un attacco alla libera stampa, qualcosa che ho a cuore. Sta compiendo un attacco alle FAKE NEWS, qualcosa che è cresciuto come un cancro nei nostri amati Stati Uniti d'America.”
“Il pubblico ha un interesse vitale a ricevere informazioni accurate e indipendenti sul proprio governo. Nessuna amministrazione dovrebbe limitare un'organizzazione giornalistica perché si oppone ai suoi servizi.”