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Funzionari statunitensi discutono di una minore impronta militare in Medio Oriente dopo la guerra con l'Iran
PUBBLICATO: 9 set 2026 13:12Z · LINGUA: IT
Funzionari militari e dell'intelligence statunitensi stanno conducendo discussioni informali e preliminari per ridurre la presenza militare permanente americana in Medio Oriente una volta terminato il conflitto con l'Iran. Spinti da significativi danni alle strutture statunitensi — inclusa la distruzione di un avamposto della CIA a Riyadh — e dalle vulnerabilità esposte dagli attacchi con missili e droni iraniani, i funzionari stanno considerando opzioni come lo spostamento delle installazioni sottoterra, l'impiego di forze di operazioni speciali dagli Stati Uniti per missioni specifiche e lo spostamento dell'onere della sicurezza sui partner regionali. Mentre gli Stati Uniti mantengono attualmente circa 50.000 truppe nella regione, alcuni stati del Golfo vedono sempre più queste basi come un rischio, sollecitando richieste di autosufficienza nella sicurezza regionale. Nessuna revisione formale della postura di forza è stata ordinata dall'amministrazione Trump, e qualsiasi riduzione effettiva rimane subordinata alla conclusione della guerra.
// Contesto
Gli Stati Uniti hanno ampliato drasticamente la loro presenza militare in Medio Oriente dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, mantenendo una forza di circa 50.000 truppe, gruppi di attacco con portaerei e sistemi avanzati di difesa aerea. Tuttavia, il conflitto attivo con l'Iran ha esposto gravi vulnerabilità in queste installazioni permanenti. Gli attacchi con missili e droni iraniani hanno colpito con successo strutture statunitensi in Bahrain, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait, Giordania ed Emirati Arabi Uniti, spingendo a una rivalutazione della sostenibilità e della sicurezza di una grande e permanente impronta militare statunitense nella regione.
// Sviluppi chiave
- Gli ufficiali statunitensi stanno discutendo informalmente di ridurre la presenza di 50.000 truppe e le basi permanenti in Medio Oriente dopo la fine della guerra con l'Iran.
- Gli attacchi con droni e missili iraniani hanno danneggiato pesantemente o distrutto diverse strutture statunitensi, tra cui un avamposto della CIA a Riyadh, in Arabia Saudita.
- Le strategie proposte includono lo spostamento di future basi nel sottosuolo e l'impiego di personale specializzato in operazioni speciali e intelligence direttamente dagli Stati Uniti per missioni specifiche.
- Gli stati del Golfo vedono sempre più le basi statunitensi come un rischio, con il Qatar che ha dichiarato che l'autosufficienza regionale in materia di sicurezza è l'unica via da seguire.
- Le forze statunitensi sono già programmate per completare il ritiro dall'Iraq entro la fine di settembre 2026 in base a un precedente accordo del 2024.
// Cronologia
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Gli Stati Uniti e l'Iraq firmano un accordo che avvia il ritiro delle forze americane.
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Il comptabile del Pentagono Jules 'Jay' Hurst III afferma che le decisioni sulla riparazione delle strutture danneggiate dipenderanno dalla futura postura regionale di Washington.
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Il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, Al Ansari, dichiara che gli stati del Golfo devono perseguire l'autosufficienza in materia di sicurezza.
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Emergono dei rapporti che dettagliano discussioni informali tra le forze militari e l'intelligence statunitense a riguardo di una presenza militare statunitense in Medio Oriente ridotta post-guerra con l'Iran.
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Le forze US sono programmate per uscire completamente dall'Iraq ai sensi dell'accordo di ritiro del 2024.
// Prospettive
[Alti funzionari del Pentagono]
Favoreggiano una minore presenza militare statunitense negli stati del Golfo, spostando maggior parte dell'onere della difesa sui partner regionali e potenzialmente lasciando alcune strutture danneggiate senza ricostruire.
[Stati del Golfo (ad es. Qatar)]
Considerano le basi statunitensi come passività a causa degli attacchi ritorsivi iraniani e ritengono di non poter più fare affidamento su Washington per la sicurezza, sostenendo invece l'autosufficienza regionale.
[Amministrazione Trump]
Attualmente concentrata su un blocco economico contro l'Iran, senza un piano chiaro sulla postura militare post-bellica o un ordine formale per una revisione della postura delle forze.
// Citazioni
“Le vulnerabilità erano sempre note, ma gli Stati Uniti non hanno mai agito con urgenza al riguardo”
“L'autosufficienza in materia di sicurezza è l'unica via da seguire”
“Non torneremo laggiù tanto presto”