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Il supporto degli Stati Uniti alla guerra contro l'Iran e l'approvazione di Trump raggiungono i minimi storici in un nuovo sondaggio
PUBBLICATO: 25 ago 2026 08:12Z · LINGUA: IT
Un sondaggio Reuters/Ipsos pubblicato il 24 agosto 2026 rivela che il supporto pubblico degli Stati Uniti alla guerra contro l'Iran è sceso a un minimo storico del 31%, guidato in gran parte da un calo del sostegno dei repubblicani. Questo calo coincide con l'indice di approvazione del presidente Donald Trump, che ristagna a un minimo storico del 33%. Il conflitto, iniziato il 28 febbraio 2026 e che dura da sei mesi, ha portato a un blocco dell'olio iraniano de facto, facendo aumentare i prezzi della benzina negli Stati Uniti di oltre 1 dollaro al gallone. Con l'83% degli americani che si aspetta un conflitto prolungato, queste pressioni economiche e militari rappresentano una sfida significativa per i repubblicani che difendono strette maggioranze congressuali nelle imminenti elezioni di metà mandato di novembre.
// Contesto
Il conflitto è iniziato il 28 febbraio 2026 con attacchi militari congiunti degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. Sebbene i combattimenti attivi si siano attenuati, il blocco ritorsivo dell'Iran sulle esportazioni di petrolio regionali ha avuto un gravi impatti sui mercati energetici globali, spingendo i prezzi del carburante negli Stati Uniti a livelli quasi record. Ciò contraddice direttamente le promesse della campagna elettorale di Trump del 2024 di frenare l'inflatione e di evitare coinvolgimenti esteri, minacciando il controllo del Congresso da parte del suo partito.
// Sviluppi chiave
- Il supporto pubblico statunitense per un'azione militare contro l'Iran è sceso al 31%, in calo rispetto al 37% di marzo 2026.
- Il tasso di approvazione del Presidente Trump rimane a un minimo storico del 33% per il secondo sondaggio consecutivo.
- Il supporto repubblicano per la guerra è sceso significativamente dal 77% di marzo al 69% di agosto.
- Un schiacciante 83% degli intervistati prevede che il conflitto continuerà per un periodo prolungato.
- I prezzi della benzina negli Stati Uniti sono aumentati di oltre 1 dollaro per gallone dall'inizio della guerra, alimentando le preoccupazioni per l'inflazione.
- Gli elettori indipendenti preferiscono i democratici rispetto ai repubblicani con il 33% contro il 19% per le prossime elezioni congressuali.
// Cronologia
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Donald Trump face la campagna per la presidenza con promesse di abbassare l'inflazione ed evitare conflitti militari all'estero.
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La guerra inizia con attacchi militari statunitensi e israeliani sull'Iran.
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Un sondaggio Reuters/Ipsos mostra che il sostegno degli Stati Uniti alla guerra è al 37%, con il 77% dei repubblicani a favore.
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Il sostegno al guerra al 34%, e l'80% degli americani prevede una conflitto prolungato.
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Un nuovo sondaggio Reuters/Ipsos mostra che il sostegno al guerra e l'approvazione di Trump a un livello recordmente debole, con il sostegno alla guerra al 31% e l'approvazione di Trump al 33%; il Segretario del Tesoro Scott Bessent annuncia il quadro delle sanzioni 'Operation Economic Outcast'.
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Elezioni di metà mandato statunitensi programmate, in cui i Repubblicani affrontano pressioni sulle ristrette maggioranze in Congresso.
// Prospettive
[Amministrazione Trump]
Sostiene che l'azione militare sia necessaria per impedire all'Iran di acquisire armi nucleari, cercando al contempo di aumentare la pressione non militare attraverso proposte di sanzioni economiche.
[Pubblico statunitense]
Sempre più stanco del conflitto a causa dell'aumento dei costi del carburante e della prospettiva di una guerra prolungata, che ha portato a minimi storici sia nel sostegno alla guerra che nell'approvazione presidenziale.
[Elettori indipendenti]
Leaning pesantemente verso i Democratici (33% rispetto al 19%) in vista delle elezioni di metà mandato, riflettendo l'insoddisfazione per la gestione dell'economia e della guerra da parte dell'amministrazione attuale.
// Citazioni
“per un lungo periodo di tempo”
“America First”