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La Mezzaluna Rossa iraniana chiede un'indagine della CPI sulla incursione statunitense su un matrimonio
PUBBLICATO: 6 set 2026 03:42Z · LINGUA: IT
La Società della Mezzaluna Rossa iraniana ha presentato una petizione formale alla Corte Penale Internazionale (CPI) per condurre un'indagine indipendente e imparziale su un attacco missilistico statunitense che ha colpito una celebrazione di matrimonio a Kuhestak, nel sud dell'Iran. L'attacco, avvenuto durante un'ondata più ampia di operazioni statunitensi che miravano alle zone costiere vicino allo Stretto di Ormuz, ha causato almeno quattro o cinque vittime, tra cui donne e bambini, e decine di feriti. Mentre le autorità iraniane hanno condannato fermamente l'azione come un crimine di guerra e hanno richiesto conto attraverso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene che non colpisce i civili, attribuendo i colpi a installazioni militari in un contesto di ostilità crescenti.
// Contesto
L'attacco è avvenuto in un contesto di rinnovate escalation militari tra gli Stati Uniti e l'Iran intorno allo Stretto di Ormuz bloccato, a seguito di fasi di guerra intense avvenute all'inizio dell'anno che hanno causato migliaia di vittime civili e ingenti danni alle infrastrutture in tutto l'Iran.
// Sviluppi chiave
- La Società della Mezzaluna Rossa Iraniana ha scritto una lettera alla CPI urging a thorough and independent investigation into the strike on a wedding party in Kuhestak, provincia di Hormozgan.
- L'attacco ha ucciso tra le quattro e le cinque persone, inclusi due bambini (di quattro e 16 anni), e ne ha ferite oltre 60.
- Le autorità iraniane, including Foreign Ministry spokesman Esmaeil Baghaei and UN envoy Gholamhossein Darzi, hanno condannato l'attacco come crimine di guerra e hanno chiesto l'intervento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
- Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di essere a conoscenza dei rapporti, ma ha sottolineato che l'esercito statunitense non prende di mira i civili, notando che le operazioni si concentrano sugli asset della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC).
- Né gli Stati Uniti né l'Iran sono parti dello Statuto di Roma della CPI, ma gli esperti legali notano che l'Iran potrebbe emettere una dichiarazione ad hoc per concedere alla corte la giurisdizione sui crimini commessi nel proprio territorio.
// Cronologia
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Inizia la fase iniziale della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, segnata da un attacco mortale a una scuola elementare a Minab.
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Un cessato il primo grande round di ostilità.
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Un secondo periodo di intenso conflitto militare ha luogo, causando ulteriori vittime.
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Un attacco missilistico statunitense o i frammenti risultanti colpiscono un edificio residenziale che ospita un ricevimento di nozze a Kuhestak, nell'Iran meridionale, uccidendo diverse persone civili.
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La Società della Mezzaluna Rossa iraniana chiede ufficialmente all'ICC di indagare sull'attacco al matrimonio come potenziale crimine di guerra, mentre i diplomatici iraniani pressano il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per una condanna.
// Prospettive
[Società della Mezzaluna Rossa Iraniana / Governo Iraniano]
Condanna fermamente lo strage come un attacco deliberato contro i civili e un potenziale crimine di guerra, sollecitando la Corte Penale Internazionale per un'indagine indipendente e chiedendo la condanna del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
[United States Central Command (CENTCOM)]
Afferma che l'esercito non prende intenzionalmente come bersaglio i civili e sostiene che gli attacchi siano diretti a legittimi obiettivi militari, siti di difesa aerea e capacità navali a seguito di minacce al personale statunitense e alla navigazione commerciale.
[Human Rights Organizations (e.g., Dawn)]
Evidenzia che, sebbene nessuna delle due nazioni sia parte dello Statuto di Roma, l'Iran potrebbe utilizzare una dichiarazione ad hoc per concedere alla Corte Penale Internazionale la giurisdizione sugli attacchi.
// Citazioni
“La realtà è così terrificante che persino la propaganda americana non ha mai osato fare l'affermazione che [il CENTCOM] sta facendo oggi. Sirik non è una storia. I civili sono reali. Le vittime sono reali.”
“Data la natura civile del luogo, segnalata come sede di una cerimonia nuziale, nonché la presenza di civili sul posto, l'incidente solleva serie preoccupazioni ai sensi del diritto internazionale umanitario e richiede un'indagine indipendente, imparziale, approfondita ed efficace.”
“La Repubblica Islamica condanna fermamente questo crimine orribile e sconcertante... il deliberato attacco e l'uccisione di civili, inclusi bambini, costituisce una grave violazione delle regole fondamentali del diritto internazionale umanitario e configura un crimine di guerra.”