// DOSSIER — trump-administration-subpoenas-phone-records-journalists-leak-probe
L'amministrazione Trump intimae subpoena per i registri telefonici di giornalisti del NYT e dei loro parenti in un'indagine sulle fughe di notizie
PUBBLICATO: 22 lug 2026 05:47Z · LINGUA: IT
L'amministrazione Trump ha intensificato significativamente la sua repressione delle fughe di notizie dai media, richiedendo i registri telefonici di diversi giornalisti del New York Times e dei loro familiari, inclusi coniugi e una madre. Questa aggressiva manovra legale, rivelata in un'istanza del 20 luglio 2026, mira a identificare le fonti confidenziali dietro i report riguardanti i difetti di sicurezza di un jet Air Force One da 400 milioni di dollari donato dal Qatar. Il New York Times ha contestato queste subpoena, sostenendo la malafede e la violazione dei protocolli del Dipartimento di Giustizia, mentre il DOJ sostiene di colpire i responsabili delle fughe di notizie di informazioni classificate piuttosto che i giornalisti stessi.
// Contesto
Il conflitto nasce da un report di luglio 2026 secondo cui il presidente Trump ha utilizzato un modello di Air Force One più vecchio per un vertice NATO perché un jet più nuovo da 400 milioni di dollari, donato dal Qatar, era privo di advanced security features come le capacità antimissile. Ini a questo incidente si inserisce in un contesto di rapporto teso tra l'amministrazione Trump e i media, caratterizzato da azioni legali, il sequestro di dispositivi elettronici a giornalisti e una specifica disputa con l'Associated Press riguardo alla denominazione del Golfo del Messico.
// Sviluppi chiave
- Le citazioni non hanno preso di mira solo i giornalisti, ma anche i loro coniugi e la madre di un reporter, che è una professionista della salute mentale.
- La richiesta di dati copre un periodo a partire dal 1 gennaio 2026, precedendo significativamente gli articoli di luglio oggetto dell'indagine.
- L'indagine si concentra su fughe di notizie riguardanti un aereo donato dal Qatar che, secondo quanto riferito, era privo di capacità antimissile.
- Il giudice distrettuale statunitense Arun Subramanian ha sospeso l'esecuzione delle citazioni per i tabulati telefonici in attesa di un'udienza programmata.
- La mossa segue un modello di pressione dell'amministrazione sulla stampa, inclusa una precedente perquisizione dell'FBI nell'abitazione di un reporter del Washington Post.
// Cronologia
-
Data di inizio dei record richiesti in due dei cavilli del DOJ, precedenti agli eventi di fuga di notizie.
-
Perquisizione dell'FBI nella casa di un reporter del Washington Post e sequestro di dispositivi elettronici.
-
Il New York Times pubblica articoli riguardanti le preoccupazioni sulla sicurezza del jet presidenziale regalato dal Qatar.
-
Citazioni a comparire davanti a un gran giurì servite a tre giornalisti del NYT nelle loro case per richiedere l'identità delle fonti.
-
Ulteriori citazioni per i record telefonici emesse dal governo per giornalisti e parenti.
-
Istanza depositata e resa pubblica rivelando l'entità delle citazioni, incluse quelle per coniugi e un genitore.
-
Udienza programmata davanti al giudice distrettuale statunitense Arun Subramanian per ascoltare le argomentazioni sull'istanza di annullamento.
// Prospettive
[The New York Times]
Sostiene che l'amministrazione stia agendo in malafede, abusando del processo del gran giurì e violando i regolamenti interni per intimidire i giornalisti e cercare informazioni sulle fonti.
[Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti]
Mantiene che tutte le citazioni siano conformi alla legge federale e alla politica interna, affermando che le fughe di notizie sulla sicurezza nazionale debbano essere indagate indipendentemente dalle tensioni con la stampa.
[Difensori della libertà di stampa]
Condannano le azioni come un'escalation drammatica della repressione contro le fughe di notizie sui media, intesa a intimidire le testate giornalistiche.
// Citazioni
“Quell'arco temporale suggerisce fortemente che il dipartimento stia usando questa indagine non per concentrarsi su eventuali preoccupazioni derivanti dagli articoli [dell'8 e 9 luglio], ma piuttosto per cercare informazioni sui rapporti tra i giornalisti e le loro fonti in senso più ampio.”
“I giornalisti non sono gli obiettivi, lo sono coloro che diffondono informazioni classificate.”
“Abbiamo seguito i protocolli [e] il governo ha adottato le misure meno intrusive possibili.”