// DOSSIER — trump-declassifies-china-intelligence-revive-election-claims
Trump declassifica informazioni di intelligence sulla Cina per rilanciare le tesi sulle elezioni del 2020
PUBBLICATO: 21 lug 2026 07:12Z · LINGUA: IT
Il 16 luglio 2026, il presidente Donald Trump ha declassificato una serie di documenti di intelligence per supportare le sue affermazioni secondo cui le elezioni del 2020 sono state compromesse da interferenze cinesi. Sebbene i documenti forniscano nuovi dettagli sulla raccolta di informazioni di intelligence cinesi—inclusa l'acquisizione di circa 220 milioni di registri elettorali statunitensi—essi non supportano le affermazioni del Presidente di un'elezione 'rubata'. I documenti in gran parte rinforzano le precedenti conclusioni della Comunità di Intelligence (IC), secondo cui la Cina non ha alterato i voti né manipolato le infrastrutture elettorali. La pubblicazione ha inoltre messo in evidenza i dibattiti interni all'IC riguardanti la caratterizzazione dell'influenza cinese e ha rivelato che attori russi hanno lavorato simultaneamente per assistere la campagna di Trump del 2020.
// Contesto
Le elezioni del 2020 erano state precedentemente certificate come sicure dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) e dall'IC. Il SAVE America Act, menzionato da Trump, è un disegno di legge a guida repubblicana che richiede la prova documentale della cittadinanza per le lezioni federali, che ha incontrato una significativa opposizione al Senato.
// Sviluppi chiave
- Trump sostiene che i documenti declassificati provino che la Cina abbia ottenuto 220 milioni di registri elettorali per minare la sua rielezione nel 2020.
- Le valutazioni dell'intelligence confermano che la Cina ha raccolto dati elettorali per analisi politiche, ma non hanno trovato prove di manipolazione dei voti o violazioni dei sistemi.
- I documenti declassificati rivelano una valutazione del National Intelligence Council del 2020 secondo cui la Russia ha cercato attivamente di sconfiggere Joe Biden.
- L'attrito interno alla Comunità dell'Intelligence è evidenziato da un'opinione di minoranza del NIO for Cyber e dell'ex DNI John Ratcliffe riguardo alla portata degli sforzi di influenza cinese.
- Trump ha utilizzato la declassificazione per fare pressione sul Congresso affinché approvasse il SAVE America Act, che impone la prova della cittadinanza per votare.
// Cronologia
-
Le agenzie di intelligence concludono che Pechino ha analizzato set di dati di registrazione degli elettori statali per l'analisi dell'opinione pubblica.
-
La valutazione del National Intelligence Council avverte che la Russia sta amplificando le narrazioni di elezioni 'truccate' per aiutare Trump.
-
La valutazione declassificata della IC trova nessuna indicazione che qualsiasi attore straniero abbia tentato di alterare l'infrastruttura elettorale.
-
Il Presidente Trump tiene un discorso di 25 minuti e declassifica documenti sulle attività di intelligence cinese.
-
L'analisi dei media e le reazioni politiche seguono il rilascio dei documenti, notando contraddizioni nei file declassificati.
// Prospettive
[Donald Trump]
Sostiene che i dati declassificati provino che l'elezione del 2020 sia stata 'rubata' e che siano necessarie immediate riforme elettorali federali.
[U.S. Intelligence Community (Majority View)]
Sostiene che, sebbene la Cina abbia raccolto dati e monitorato la politica, non vi siano prove di interferenza tecnica o di risultati alterati.
[John Ratcliffe (CIA Director)]
Sostiene che la comunità dell'intelligence abbia precedentemente sminuito la portata e l'intento delle operazioni di influenza cinese.
[Democratic Leadership]
Respinge le affermazioni come teatro politico senza fondamento volto a influenzare le prossime elezioni di metà mandato.
// Citazioni
“La politica del Partito Comunista Cinese era quella di sfruttare tutti gli elementi interni ed esterni contrari al presidente degli Stati Uniti nel tentativo di ridurre i voti del presidente degli Stati Uniti e costringerlo a dimettersi o impedirne la rielezione.”
“La Cina ha sempre aderito al principio di non interferenza negli affari interni altrui... La Cina non è mai intervenuta e non interverrà mai nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti.”
“Il suo ripacchettamento di vecchie bugie con vecchie informazioni di intelligence selezionate per cercare di confondere il popolo americano non cambierà l'esito delle elezioni del 2020.”