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La commission palestiniana denuncia 592 insediamenti e avamposti israeliani illegali in Cisgiordania mentre si aprono le gare per il progetto E1
PUBBLICATO: 24 ago 2026 15:13Z · LINGUA: IT
A luglio 2026, la Commissione palestinese per la resistenza al muro e agli insediamenti riferisce che gli insediamenti e gli avamposti israeliani illegali nella Cisgiordania occupata hanno raggiunto un totale di 592, ospitando circa 780.000 coloni. Questa espansione coincide con l'apertura da parte del governo israeliano delle gare d'appalto per il controverso progetto E1, che secondo i critici dividerà a metà la Cisgiordania e metterà fine alla possibilità di una soluzione a due Stati. Israele esercita ora un controllo diretto sul 42% della Cisgiordania, compreso il 91% della Valle del Giordano, nel contesto di un'ondata di violenze da parte dei coloni e di attività militari a seguito dell'inizio del conflitto a Gaza nell'ottobre 2023.
// Contesto
Le divisioni amministrative della Cisgiordania (Aree A, B e C) sono state stabilite con gli Accordi di Oslo II del 1995. L'Area C, che comprende il 60% del territorio, rimane sotto il pieno controllo militare e civile israeliano. Il progetto E1, proposto per la prima volta nel 1991, è stato ripetutamente rinviato a causa delle pressioni internazionali fino al recente rilancio sotto l'attuale coalizione di governo israeliana di destra.
// Sviluppi chiave
- Totale di 592 siti identificati: 192 insediamenti formali e 400 avamposti, inclusi 231 avamposti pastorali.
- La popolazione dei coloni è arrivata a 780.000, con 333.600 a Gerusalemme Est e 446.400 in altre aree della Cisjordania.
- Israele controlla il 7 la% di Area C e il 91% della Valle del Giordano.
- Il 18 agosto 2026, sono stati aperti i bandi di gara per 1.234 unità abitative nel progetto E1, in vista delle elezioni di ottobre.
- La violenza dei coloni è aumentata, con 25 palestinesi uccisi nel 2026, la cifra annuale più alta dal 2019.
// Cronologia
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I piani del progetto E1 hanno origine sotto il Primo Ministro Yitzhak Shamir.
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L'Accordo di Oslo II divide la Cisgiordania in Aree A, B e C.
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Inizio della guerra a Gaza; successiva intensificazione delle incursioni militari israeliane in Cisjordania e della violenza dei coloni.
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Il Ministero israeliano per la Costruzione pubblica un primo bando di gara per i progetti E1.
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Il numero degli insediamenti raggiunge 592; la popolazione di coloni raggiunge 780.000.
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Israele apre di tender per 1.234 unità abitative nel progetto E1.
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Elezioni israeliane programmate.
// Prospettive
[Palestinian Wall and Settlement Resistance Commission]
Riferisce che l'espansione degli insediamenti è uno strumento per la frammentazione e l'eventuale annessione del territorio palestinese.
[Israeli Government (Netanyahu/Smotrich)]
Afferma attivamente l'espansione degli insediamenti per stabilire la sovranità e impedire la creazione di uno Stato palestinese.
[International Coalition (UK, France, Germany, etc.)]
Categoricamente rifiuta la costruzione nell'area E1 come una violazione del diritto internazionale e una minaccia alla soluzione a due Stati.
[Human Rights Watch / Ir Amim]
Avverte che le aziende che partecipano alle gare d'appalto per l'area E1 rischiano la complicità in crimini di guerra e violazioni dei diritti umani.
// Citazioni
“Il progetto E1 non è solo edilizia; è la cancellazione dei palestinesi, delle loro case e dei loro mezzi di sussistenza.”
“Non ci sarà alcuno stato palestinese! Questo luogo è nostro.”
“Qualcuno dovrebbe aggiornare Ed che il Mandato britannico per la Terra d'Israele terminò nel 1948 e che Israele è uno stato indipendente.”