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La guerra tra Stati Uniti e Iran si intensifica con le imminenti sanzioni economiche del D-Day tra crescenti proteste interne e internazionali
PUBBLICATO: 25 ago 2026 08:12Z · LINGUA: IT
A cinque mesi dall'inizio della guerra guidata dagli Stati Uniti contro l'Iran, il conflitto ha raggiunto un punto critico mentre gli Stati Uniti si preparano a varare un massiccio pacchetto di sanzioni economiche, definito "un D-Day economico" dal presidente Donald Trump. Progettate per far collassare il governo iraniano, queste misure coincidono con un continuo blocco navale statunitense che ha già intercettato decine di imbarcazioni. In risposta, la leadership militare iraniana ha lanciato minacce aggressive, tra cui lo stop a tutte le esportazioni di petrolio dal Golfo Persico, mentre il rial iraniano precipita al minimo storico di 2,03 milioni per dollaro USA. Nel frattempo, un sondaggio Reuters/Ipsos rivela che la guerra è altamente impopolare negli Stati Uniti, con solo il 35% degli americani che approva il conflitto e la stragrande maggioranza che teme un'instabilità regionale a lungo termine e l'aumento dei prezzi del carburante.
// Contesto
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono aumentate significativamente dopo che gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente dall'accordo sul nucleare del 2015 nel 2018, avviando una campagna di "pressione massima". In risposta, l'Iran ha stabilito una sofisticata rete per aggirare le sanzioni, utilizzando petroliere fantasma, società di comodo e rotte commerciali terrestri attraverso i paesi vicini. L'attuale conflitto armato è stato avviato da Stati Uniti e Israele alla fine di febbraio 2026, segnando un drammatico passaggio dalla guerra per procura al diretto scontro militare.
// Sviluppi chiave
- Il Segretario del Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha in programma di annunciare nuove e devastanti sanzioni secondarie volte a paralizzare i settori finanziario, marittimo ed energetico dell'Iran.
- Il rial iraniano è crollato a un minimo storico di 2,03 milioni di rial rispetto al dollaro statunitense il 24 agosto 2026, in mezzo a blackout domestici e misure di austerità pianificate.
- Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riferito che il suo blocco navale ha deviato 70 navi commerciali, ne ha disabilitate tre e ne ha imbarcate due per impedire il commercio marittimo iraniano.
- Il Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale dell'Iran Mohsen Rezaei ha minacciato che nessun petrolio verrà esportato dal Golfo Persico se la guerra economica continuerà.
- Un sondaggio Reuters/Ipsos mostra che il 50% degli americani crede che la guerra destabilizzerà il Medio Oriente, mentre il 58% si aspetta che i prezzi della benzina domestici peggiorino.
- La guerra, lanciata dagli Stati Uniti e da Israele a fine febbraio 2026, è costata ai contribuenti statunitensi 37,5 miliardi di dollari e ha causato la morte di 18 membri del servizio degli Stati Uniti e di migliaia di iraniani.
// Cronologia
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Gli Stati Uniti si ritirano dall'accordo nucleare con l'Iran e reimporre sanzioni economiche estese.
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Donald Trump torna alla presidenza degli Stati Uniti, promettendo di evitare complicazioni militari all'estero.
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Gli US e Israele lanciano una guerra diretta contro l'Iran.
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Il Comando Centrale degli Stati Uniti riferisce di aver intercettato e dirottato 70 navi commerciali; Mohsen Rezaei minaccia un blocco totale delle esportazioni di petrolio nel Golfo Persico.
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Il rial iraniano raggiunge il minimo storico di 2,03 milioni per USD mentre gli Stati Uniti si preparano ad annunciare sanzioni di 'D-Day economico'; un importante sondaggio statunitense rivela una profonda disapprovazione pubblica della guerra.
// Prospettive
[Amministrazione statunitense]
Determinata a forzare il collasso del governo iraniano e a distruggere le sue capacità nucleari e missilistiche attraverso la massima pressione militare ed economica.
[Comando Militare Iraniano]
Sfidante e preparato per un conflitto a lungo termine, minacciando l'interruzione totale dei corridoi energetici globali nel Golfo Persico per deterre l'aggressione statunitense.
[Presidente iraniano Masoud Pezeshkian]
Sostiene la fine immediata della guerra con gli Stati Uniti, a condizione che l'Iran possa negoziare da una posizione di forza.
[Cina]
Si oppone alle sanzioni unilaterali degli Stati Uniti, sostenendo che esse aumentino le tensioni piuttosto che risolvere il conflitto, continuando a fungere da principale ancora di salvezza economica per l'Iran.
[Pubblico americano]
Altamente pessimista, con la maggioranza che prevede caos regionale e aumento dei prezzi della benzina, portando a uno spostamento del sostegno politico verso i Democratici sulla sicurezza nazionale.
// Citazioni
“Se la guerra economica continua, non verrà esportata neanche una goccia di petrolio, né attraverso lo Stretto di Hormuz né da nessun'altra parte del Golfo Persico.”
“L'unico modo è far capire [agli Stati Uniti] attraverso il linguaggio della forza che non possono fare ciò che intendono.”
“Questa guerra era impopolare il giorno in cui è iniziata, ed è diventata ancora più impopolare da allora.”